Il dolore
«La sanità soffre» Ecco la proposta di Massa Libera
MASSA. Per un eco-addome la visita è stata fissata ad ottobre 2019. È accaduto ad un cittadino legato all’associazione Massa libera il cui candidato a sindaco Lorenzo Pascucci fa delle tematiche...
MASSA. Per un eco-addome la visita è stata fissata ad ottobre 2019. È accaduto ad un cittadino legato all’associazione Massa libera il cui candidato a sindaco Lorenzo Pascucci fa delle tematiche sanitarie uno dei punti fondamentali del suo programma avendo come obiettivo la creazione di un organo di controllo per riportare la sanità apuana ai livelli di eccellenza di un tempo e che la popolazione merita. Affronta l’argomento assieme ad alcuni futuri candidati al consiglio comunale Aldo Del Sarto, Davide Pucci e Michela Zucchi. «La sanità non è fatta di numeri, ma di persone e non si deve badare al rapporto benefici-spesa» dice chiaramente Pascucci riferendosi a quella Asl di area vasta, alla Regione Toscana e alla politica locale che invece «l’eccellenza sanitaria in provincia l'hanno impoverita». Il candidato più volte sottolinea la qualità del personale medico e infermieristico soprattutto di alcuni reparti, ma fa notare come strutture di avanguardia siano state indebolite e come il sistema delle case della salute non abbia funzionato.
«Carrara ha lottato per il suo ospedale, Massa non ha battuto ciglio e con il Noa abbiamo perso un quarto dei posti letto e si è dato il via ad una deospedalizzazione precoce e spesso scorretta perché affrettata – continua Pascucci – in molti casi il degente, dopo essere stato dimesso, torna in ospedale, ma in altri casi le conseguenze sono state ben peggiori perché il paziente è stato mandato a casa troppo velocemente». Di chi sia la responsabilità il candidato di Massa libera non ha dubbi: «I problemi della sanità sono stati creati dall'incapacità politica che ha preso decisioni sciagurate». Un ragionamento che porta a qualche anno fa, all'accorpamento delle Asl locali in favore di tre grandi enti di area vasta sul territorio regionale. Per Pascucci da quel momento «i problemi si sono moltiplicati e, considerato che la Asl nord ovest comprende un territorio che va dalla Lunigiana a Livorno, non accettiamo la soluzione di dover fare chilometri per una visita pur di averla in tempi brevi perché crea disagi economici ed organizzativi, in particolare ai cittadini anziani; così si spingono gli utenti a recarsi in strutture private per effettuare gli esami in pochi giorni, ma non tutti possono permetterselo». E il candidato non parla solo di diagnostica, ma anche «dei ritardi che subiscono gli interventi di routine visto che, ad oggi, in moltissimi casi vengono presi in considerazione solo i codici rossi e ritardano quegli interventi che prima necessitavano di poco tempo per essere effettuati». Infine una spiegazione al perché Massa Carrara non ha seguito Pisa rimanendo fuori dal sistema di liste di attesa ampliato all'area vasta: «Il nostro è un territorio di interessi politici superiori, solo i sindacati hanno cercato di tenere vivo l’interesse sulle problematiche sanitarie e non possono farlo da soli».
Benedetta Bianchi
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