Attenzione
La Pasqua pontremolese alla scoperta di Villa Dosi
PONTTREMOLI. Con la Pasqua, Villa Dosi Delfini riapre le porte ai visitatori. Un itinerario tra affreschi, statue di marmo, quadri e arredi di pregio, reso possibile grazie all’impegno della...
PONTTREMOLI. Con la Pasqua, Villa Dosi Delfini riapre le porte ai visitatori. Un itinerario tra affreschi, statue di marmo, quadri e arredi di pregio, reso possibile grazie all’impegno della cooperativa di servizi per il turismo “Sigeric”, che attende gli appassionati e i curiosi per il periodo pasquale. Tornano quindi gli appuntamenti straordinari per visitare la Villa, capolavoro del barocco pontremolese, da quest’anno iscritto al circuito dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli. Il suo salone completamente affrescato, e le nove sale riccamente decorate e arredate, la rendono uno dei più preziosi scrigni di arte di tutta la Lunigiana. Del resto tutto in questo luogo sembra magico, il centro di Pontremoli è distante appena un chilometro eppure, basta quel breve tratto di cammino lungo il viale dei Chiosi per entrare in un altro mondo, in un’altra epoca dove le catene del tempo sembrano essersi spezzate e la polvere dei secoli essere volata via. Infatti Villa Dosi, tra alti e bassi, fa parte ormai da oltre tre secoli della storia pontremolese (costruita attorno al 1700 dai fratelli Francesco e Carlo Dosi) e ancora oggi è un’imprescindibile riferimento visivo per chi arrivi con il treno da Parma. Una villa che costituisce uno dei patrimoni artistici più grandi e prestigiosi del comune, immersa in piena campagna vicino al corso del torrente Verde.
Il risultato lo abbiamo ancora oggi sotto gli occhi quando si osserva dall’alto il letto del Verde, dove il caratteristico paesaggio della villa rallegra la vista e l’anima. La villa presenta elementi classici rivissuti da una dinamica barocca che integra e rende complementari lo spazio interno con quello esterno. La struttura esterna, infatti, è molto misurata e quasi austera, pur nel superbo gioco di prospettive e simmetrie che si armonizzano in una composizione unitaria. Una compostezza che fa da splendido contraltare allo sfarzo e alla ricchezza delle decorazioni barocche del salone dell’ingresso. Appuntamento imperdibile con la Villa Dosi per chi ancora non l’avesse visitata (o per chi volesse rivederla).La Villa sarà aperta anche nei pomeriggi di sabato 31 marzo, lunedì 2 e martedì 3 aprile. Le visite guidate si svolgo soltabto su prenotazione (info@sigeric.it - 331.8866241). Per ulteriori informazioni è possibile anche consultare il sito www.sigeric.it. (r.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
