Bambini in festa nel nuovo parco
Installati i giochini al “Partigiano” di Avenza, tre i varchi di accesso
CARRARA. «Sono stati i bambini a inaugurare il parco»: così la consigliera comunale Barbara Bertocchi alla cerimonia d’inaugurazione del parco del Partigiano, avvenuta ieri mattina. Dopo un simbolico “taglio del nastro” da parte del vicesindaco Matteo Martinelli, i nuovi giochi sono stati presi d’assalto dalle bambine e dai bambini della scuola primaria Finelli di Avenza, accompagnati dagli insegnanti. Era presente anche il parroco della chiesa di San Pietro, don Marino Navalesi. «È un’area restituita ai cittadini, soprattutto a quelli più piccoli», ha commentato la consigliera. Ha espresso soddisfazione anche il vicesindaco Matteo Martinelli: «Il miglior riconoscimento è la gioia dei bambini». La cerimonia ha celebrato la conclusione dei lavori di sistemazione dell’area verde predisposti dall’amministrazione.
È stata la consigliera Bertocchi a seguire le fasi dell’intervento di riqualificazione di quest’area verde di circa 2000 metri quadrati, insieme al settore Lavori pubblici. Nel parco sono stati posizionati un’altalena, una giostra, una torretta con due scivoli, due animali a molla, alcune panchine e un cestino per la raccolta differenziata, per una spesa complessiva di 19mila 900 euro. È stata inoltre posizionata una nuova recinzione, con tre cancelli di accesso pedonali e uno carrabile, destinato ai mezzi di servizio, con un investimento di 10mila euro. Amia ha collaborato per gli interventi di pulizia e di cura del verde.
Per garantire la sicurezza all’interno del parco, l’amministrazione ne affiderà la gestione ad un’associazione, da selezionare tramite un bando, che provvederà all’apertura e chiusura dei cancelli. Nell’attesa, la custodia sarà affidata provvisoriamente alla Polizia municipale.
Quando il servizio sarà assegnato, potrà realizzarsi il sogno di fare “adottare” un’aiuola ai bimbi della Finelli, come prevedeva originariamente un progetto in sinergia col Cermec: «È partito da circa un anno – ha spiegato Fabrizio Nista, responsabile di laboratorio dell’azienda – e verte sul riciclaggio: insegniamo ai bambini a creare da soli il compost. Naturalmente non ci fermiamo ai bambini, teniamo anche incontri con le famiglie. L’idea era quella di impiantare un’aiuol qui, ma l’area era molto degradata e non ci sarebbe stato nessuno a innaffiare le piantine nel periodo estivo, quando le scuole sono chiuse. Quando partirà la custodia, invece, tornerà possibile. Più probabilmente a partire dall’anno prossimo».
(i.r.)
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