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il caso 

Lo sfratto di via Maggiani è stato rinviato al 18 aprile

MARINA DI CARRARA. Se l’altra mattina non è successo nulla di grave in via Ruga Maggiani, il merito è dei carabinieri del nucleo investigativo, che hanno convinto il cinquantaseienne, che voleva far...

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MARINA DI CARRARA. Se l’altra mattina non è successo nulla di grave in via Ruga Maggiani, il merito è dei carabinieri del nucleo investigativo, che hanno convinto il cinquantaseienne, che voleva far saltare la casa per impedire lo sfratto, ad arrendersi. L’uomo ha posato la bottiglia molotov che aveva preparato - con un bottiglione da 5 litri riempito con la benzina - soltanto dopo che il militare che stava parlando con lui gli ha annunciato che l’esecuzione dello sfratto era stata rinviata al 18 aprile. Dandogli una ventina di giorni di tempo per vendere una proprietà che ha ereditato e con quei soldi trovare un’altra residenza. Non un compito semplice quello del negoziatore, perché il cinquantenne era salito sul davanzale di una delle finestre del suo immobile e dava l’impressione di poter cadere di sotto da un momento all’altro. Invece è stato intrattenuto dal carabiniere del nucleo investigativo fino a quando non ha potuto annunciargli che poteva rimanere nel suo appartamento ancora per un po’. Era quello che voleva per mettere fine alla sua protesta. E così ha fatto.

Le forze dell’ordine erano pronte all’emergenza. Hanno fatto intervenire, in supporto, sia una squadra dei vigili del fuoco di Massa sia personale sanitario del 118 sia personale dei servizi sociali del Comune di Carrara.- L’intera zona è stata inibita al transito pedonale e veicolare per circa due ore, le vicine palazzine sono state fatte evacuare e l’immobile in questione è stato messo in sicurezza anche attraverso la sospensione dell’erogazione del gas e della corrente elettrica.

Sul posto è stato fatto intervenire anche il “negoziatore” dei carabinieri, in forza al reparto operativo di Livorno.- Una volta ristabilita la pubblica sicurezza, così come quella personale del protagonista, l’uomo si è volontariamente recato presso l’ospedale di Massa per sottoporsi ad accertamenti sanitari.I medici hanno riscontrato il forte stato di agitazione, lo hanno fatto calmare e poi dimesso. Adesso ha una ventina di giorni per vendere un terreno che gli consentirà di cambiare residenza senza ulteriori traumi. Aveva solo bisogno di una proroga e ha fatto di tutto per poterla ottenere.

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