Attenzione
Lirica di Costantino al cimitero
Affissa una lapide con una poesia del professore sull’anima umana
MASSA. Il Comune di Massa affigge ieri una lapide sul muro di cinta del cimitero di Turano. Su quella lapide una lirica del professore Nicola Costantino. di Massa.
Presente all’affissione l’assessore Gabriele Carioli che ringrazia le ditte “Biagi Marmo” ed “Edilizia Il Borgo” che, in occasione dell’apposizione della lapide, hanno gratuitamente fornito il materiale in marmo e la manodopera necessaria per l’esecuzione dell’incisione e la tinteggiatura del muro di cinta sud del cimitero.
La lirica di Costantino guarda alla morte come momento dell’eterno: «La morte è pausa della vita eterna - ecco i versi - Muore lo stelo la corolla, i petali\ma il polline ghermito dal vento vaga\per ritornare a fiorire sulla terra»
L’autore della lirica spiega, infatti che «l’anima non è né un miraggio né una cattedrale costruita sui sogni dell’umanità: è madre di coscienza. Conoscere ciò che non si vede è utile per crescere nel capire, è amare di più la vita. Ciò che ci venne tramandato da secoli dai vari filosofi è dato da interpretazioni nei termini e nei concetti connessi alle attività spirituali dei tempi in relazione alle singole dottrine. La logica è opera fondamentale per intendere la filosofia e il modo di filosofare. La filosofia si distingue dalla religione, ma non si separa da essa, perché quest’ultima è parte della vita, se non altro perché l’uomo si persuada della necessità della fede. Parlare quindi dell’anima e della immortalità è cosa complessa, approssimativa ed improbabile, se non si è sostenuti dal dono della “Grazia” la quale - spiega il professor Costantino - permette all’intelletto umano di aderire alle verità rivelate da Dio, non per la loro intrinseca evidenza, ma per l’autorità di Dio rivelante. La Sacra Scrittura insegna e ci tramanda che: “Il Signore Iddio formò dunque l’uomo col fango della terra e gli ispirò sul volto l’alito della vita e l’uomo diventò anima vivente” (Gen. 11,7), quindi l’anima è sostanza spirituale, dotata d’intelletto e di volontà che insieme al corpo costituisce l’uomo fatto ad immagine di Dio, mentre la ragione dimostra l’esistenza,la semplicità, la spiritualità e l’immortalità dell’anima, che senza seguire il corpo continua a vivere ritornando al Purissimo Spirito che è Dio. La vita è senza interruzione. L’anima non è un’invenzione - conclude il poeta - per credere nell’immortalità: è verità immortale».
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