Il dolore
Taliercio, la Porto Spa è in gara
La spa di Enrico Bogazzi in corsa per la concessione della parte di banchina destinata al commerciale
CARRARA. Dopo mesi di tentennamenti e perplessità, con tanto di numeri sulle eventuali ricadute occupazionali di un addio allo scalo marinello, Porto Spa ha deciso di partecipare alla gara per la concessione dell’area commerciale della banchina Taliercio.
L’annuncio arriva direttamente dal patron Enrico Bogazzi che senza perdersi in tante spiegazioni conferma che sì, la sua spa ha partecipato alla gara bandita dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale i cui termini scadevano ieri. «Abbiamo deciso di presentarci al bando perché in uno scalo così piccolo se si creano due terminalisti che si fanno concorrenza a vicenda, cadono entrambi» ha spiegato il titolare della società che alla domanda sulla sua volontà di mantenere la leadership nello scalo marinello, un po’spazientito, risponde: «ma quale leadership...con i traffici che ci sono non c’è nessuna leadership». Come a dire che i traffici a Marina di Carrara sono risicati e non lasciano spazio ad alcuna “competizione” tra terminalisti. Lo conferma l’amministratore delegato della società, Paolo Dello Iacono che afferma: «Non vogliamo altri a fare concorrenza su traffici che già facevamo noi». Ma secondo l’ad il vero motivo che ha spinto i vertici della spa a partecipare alla gara è un altro: «Volevamo tutelare 35 professionalità ed evitare di lasciare a casa dei lavoratori» spiega Dello Iacono evidenziando la grande attenzione della Port Spa alla questione occupazionale. «Senza quella banchina dovremmo rinunciare a 35 addetti» aggiunge, arrivando a dire che «adesso se qualcuno vorrà affidare ad altri la gestione della Taliercio dovrà tenere conto della clausola occupazionale inserita nel bando».
Il riferimento dell’amministratore delegato è all’articolo del documento di gara che - in caso di avvicendamento nella gestyione della banchina - impone al concessionario entrante di «assorbire nel proprio organico e per la durata della concessione, il personale (almeno 12 unità) già operante alle dipendenze dell’aggiudicatario uscente». Un passaggio che aveva accolto le richieste dei sindacati ma che aveva destato immediatamente accese polemiche visto che la stessa Porto Spa si era espressa a favore della tutela ma indicando un numero di 50 addetti.
Di qui il riferimento di Dello Iacono alla volontà della sua società di tutelare 35 posti di lavoro, ovvero la differenza tra le unità tutelate dalla salavaguardia occupazionale e il numerd di lavoratori che la spa dice di impiegare attualmente sulla banchina, vale a dire 50.
La presenza di Porto Spa alla gara rappresenta già di per sè una risposta positiva agli auspici di tutte le forze sindacali. Sì perché quando a gennaio l’amministratore delegato della società Paolo Dello Iacono aveva annunciato di aver “prenotato” una nave per il trasferimento delle gru a Porto Marghera, mettendo in dubbio la presenza della Porto alla gara e sollevando lo spettro di un addio della spa allo scalo tutte le parti sociali avevano sperato in un ripensamento.
Di lì a poco lo stesso ad aveva motivato quel tentennamento, puntando il dito contro la riperimetratura degli spazi previsti per la concessione commerciale: «L’area a gara non è nemmeno la metà di quella che avevamo» aveva detto Dello Iacono contestando la decisione dell’Autorità di Sistema di destinare al commerciale solo parte della Taliercio, lasciando il resto “libero” per l’approdo delle crociere.
Il bando va detto compensava questa riperimetratura destinando al commerciale anche parte della banchina Chiesa, per un totale di 20.255 metri quadrati di area scoperta e 2.449 metri quadri di magazzini.
Alla fine dunque Porto Spa ha deciso di partecipare alla gara.
Adesso per “confermare” la sua presenza sulla Taliercio dovrà vedersela con gli altri aspiranti concessionari che hanno presentato domanda in tempo utile, ovvero entro la giornata di ieri. A breve dunque sarà possibile sapere quanti e chi sono i competitors della società di Bogazzi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
