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don raffaello sulle cave 

«Piansi sul crinale per il massacro con una mina»

«Piansi sul crinale per il massacro con una mina»

CARRARA. «Le nostre montagne sono le più belle del mondo»: così don Raffaello Piagentini, ospite d’eccezione alla conferenza “Apuane e paesaggio” che si è tenuta sabato alla Camera di Commercio per...

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CARRARA. «Le nostre montagne sono le più belle del mondo»: così don Raffaello Piagentini, ospite d’eccezione alla conferenza “Apuane e paesaggio” che si è tenuta sabato alla Camera di Commercio per la Geofesta. All’incontro, moderato da Paola Antonioli, presidente di Legambiente Carrara, sono intervenuti il presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza e il presidente del Club alpino italiano Carrara Luigi Vignale.

A sorpresa, in chiusura del dibattito è intervenuto don Raffaello, che ha saputo incantare i ragazzi dell’I.i.s. Domenico Zaccagna seduti in platea con il suo intervento frizzante e appassionato.

Ferruzza ha interrogato i giovanissimi ascoltatori sul concetto di paesaggio, esaminandone l’etimologia, esortandoli a viverlo e a riappropriarsene. Vignale ha affrontato il tema dell’escavazione selvaggia: «Negli ultimi 30 anni abbiamo avuto un aumento esponenziale dell’escavazione, senza il rispetto di criteri di preservazione ambientale. L’amministrazione comunale ci ha posto alcune domande cui abbiamo dato questa risposta: Il Cai è consapevole che la millenaria attività estrattiva del marmo fa parte della storia e della cultura di Carrara, ma il costo per la comunità in termini d’inquinamento è oggi superiore alla ricaduta economica diffusa, come attesta l’insofferenza della comunità carrarese. La lavorazione del marmo va riproposta in termini di corretta tutela ambientale»,

A queste parole Don Raffaello si è alzato ad arringare i ragazzi: «Vignale ha fatto un discorso che sa anche di poesia. Vi racconto una storia: anni addietro, quando andavo sul passo della Focolaccia, c’era una sorgente di tracimazione a quattro passi dal crinale. Ci tornai dopo la prima mina, vidi quel massacro; ne piansi. Quella piccola fonte rendeva tutto bello e santo. Sotto il Sumbra ci sono le marmitte dei giganti, una realtà fenomenica delle nostre Apuane. Hanno divelto, spaccato, spezzato tutto, per scavare. Condivido l’invito di Ferruzza a non ricorrere alla violenza, ma ragazzi, quando si lotta per cose giuste è giusto anche lottare. Le falde freatiche si formano nei monti. Io presto me ne andrò, ma voi avrete diritto a formarvi una famiglia e dovrete chiedervi: i nostri nipoti avranno ancora l’acqua? » si è interrogato il parroco. Don Raffaello ha citato anche il ventesimo canto del purgatorio: «Ricordate Dante: “maledetta sia tu, antica lupa che più di tutte l’ altre bestie hai preda per la tua fame senza fine cupa”! Le nostre montagne verranno divorate e gettate via. Voi avete il diritto ad avere quello che il Signore ci ha dato di più bello e strepitoso: le Apuane».

(I.R.)

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