Il dolore
«No ai camion di quella cava»
MASSA. A nome degli abitanti del Fornello e dei soci delle associazioni Cai, Grig, Italia Nostra e Legambiente, Sauro Quadrelli (Cai), Alberto Grossi (GRig), Bruno Giampaoli (Italia Nostra) e Paolo...
MASSA. A nome degli abitanti del Fornello e dei soci delle associazioni Cai, Grig, Italia Nostra e Legambiente, Sauro Quadrelli (Cai), Alberto Grossi (GRig), Bruno Giampaoli (Italia Nostra) e Paolo Panni (Legambiente) scrivono una lettera aperta al sindaco. Chiedono in particolare ad Alessandro Volpi «di pretendere rassicurazioni dal primo cittadino di Carrara affinchè nessun camion della cava Fossa Combratta (Bergiola Foscalina) scenda dal versante di Massa attraversando l’abitato di Fornello del Cartaro». Chiedono inoltre di imporre «alla Ditta concessionaria il ripristino della strada aperta a tal fine nel nostro territorio senza alcuna autorizzazione».
Il motivo del contendere, a quanto emerge, è l’acquisizione di una piccola cava a 1.200 metri da Bergiola Foscalina (in zona Parco, nel comune di Carrara): uno sbasso di due bancate all'aperto; a quanto emerge, spiegano gli ambientalisti, ci sarebbe un progetto per sbancare 50.000 metri cubi. Il grido d’allarme è relativo anche al passaggio dei camion: si parla di un passaggio da Rocchetta Caldia, in territorio di Massa, a Fossa Combratta, creando una nuova viabilità, per evitare di passare da Bergiola Foscalina.
Ulteriore motivo di preoccupazione: i camion passerebbero in mezzo alle case di Fornello del Cartaro, attraversato da una via di lizza asfaltata su cui passano già i camion di Rocchetta Caldia e Rocchetta Calacata. Una via che costeggia l'acquedotto del Cartaro. Da qui la richiesta al sindaco Volpi di rispondere alle problematiche legate alla nuova viabilità nel territorio di Massa, e in particolare perché si rivolga con forza al suo collega di Carrara».
(r.m.)
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