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La Via Crucis di Gragnana con i bambini e le famiglie

La Via Crucis di Gragnana con i bambini e le famiglie

CARRARA. La comunità di San Michele arcangelo di Gragnana, in sinergia con la scuola materna “Sacro Cuore” ha dato vita venerdì scorso alla drammatizzazione della Via Crucis. L’evento, il cui intento...

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CARRARA. La comunità di San Michele arcangelo di Gragnana, in sinergia con la scuola materna “Sacro Cuore” ha dato vita venerdì scorso alla drammatizzazione della Via Crucis. L’evento, il cui intento è quello di rievocare e far rivivere i momenti fondamentali della passione di Gesù attraverso le 14 stazioni si è svolto all’interno della chiesa parrocchiale gremita per l’occasione. La manifestazione, dal profondo significato religioso e popolare, nata da un’idea del parroco don Primiero Scortini, ha visto quest’anno la partecipazione attiva dei genitori che hanno incarnato i personaggi più celebri del racconto delle ultime ore di Cristo.

Tra i tanti, si scorgevano le figure la figura di Cristo sofferente sotto il peso della croce, la Veronica che asciuga il volto a Gesù, Maria, il cireneo, le pie donne, i sommi sacerdoti, il comandante dei soldati ebraici e il centurione romano. Con questo rito, il parroco don Primiero ha voluto non solo di rievocare la Passione di Cristo, ma anche far conoscere alle nuove generazioni gli ultimi momenti della vita di Cristo fino alla sua crocifissione e reposizione nel sepolcro.

Particolare cura è stata data sia alla preparazione di questo rito rievocativo grazie all’impegno delle maestre della scuola materna del paese e delle catechiste che hanno curato la parte canora dei bambini. Palpabile l’emozione tra i numerosi fedeli, molti dei quali parenti dei bambini presenti che hanno fatto da cornice alla Via Crucis, desiderosi di rivivere uno dei momenti religiosi più intensi dell’anno liturgico cristiano.

Alcuni fanno risalire l’origine della Via Crucis alle visite di Maria, madre di Gesù, ai luoghi della Passione a Gerusalemme ma la maggior parte degli storici riconosce l’inizio di questa devozione a San Francesco d’Assisi. In origine la vera Via Crucis doveva essere svolta recandosi materialmente sui luoghi dove Cristo aveva sofferto, patito e messo a morte. Poiché un tale pellegrinaggio sarebbe stato impossibile per molti, la rappresentazione delle stazioni nelle chiese divenne il modo di portare idealmente a Gerusalemme ciascun credente.

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