Il Tirreno

Il comitato acqua alla gola  

«Si dimettano i dirigenti di Gaia»

La richiesta dopo la penalizzazione a una famiglia con una bambina

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MASSA. Si è svolta nella stanza delle commissioni del comune di Massa una riunione tra “Acqua alla Gola” e le associazione dei consumatori. «Nonostante siano state invitate tutte le associazioni, sindacati dei commercianti e artigiani solo pochi di loro hanno aderito» riferiscono da Acqua alla Gola, ringraziando le sigle che si sono presentate. «Abbiamo concluso la volontà di condivisione di alcuni documenti atti a tutelare le utenze di Gaia e di informare la futura amministrazione sulle metodologia e sulle possibilità di uscire dal sistema idrico integrato, e proporre di aiutare la stessa amministrazione nel monitoraggio del territorio. Gaia – spiega l’associazione – continua a mettere in difficoltà gli utenti privati con l’applicazione del riduttore di flusso come è successo mercoledì sera e nonostante il nucleo di tre persone con una bambina piccola fosse in casa nessuno ha suonato al campanello per avvisare ciò che stava succedendo, un comportamento alquanto incivile e inumano». L’intervento è scattato secondo Acqua alla Gola per un’irregolarità del vecchio proprietario. «La domanda è sempre la stessa: l’Onu, Papa Francesco e organizzazioni di ogni genere dichiarano l’acqua un bene comune un diritto umano e civile, perché allora gli amministratori locali lasciano che le società mettano in ginocchio i loro cittadini i loro elettori? » si domandano dall’associazione che ricorda come, essendo Gaia una società pubblica «appartiene ai cittadini e deve fare illoro bene e non quello degli investitori». Il comitato cita poi la vicenda di «uno dei dirigenti rinviato a giudizio per il Tallio a Pietrasanta» e viste le ultime notizie chiede «a gran voce le dimissioni di tutti i dirigenti di Gaia. Ma poiché sappiamo che questo appello purtroppo non sarà accolto chiederemo presto un incontro realmente pubblico al presidente Vincenzo Colle e al direttore generale Paolo Peruzzi per avere chiarimenti dei due nuovi progetti di Gaia e Ait, Autostrada dell’acqua e centrale idroelettrica, ancora una volta gli interessi politici e privati contro gli interessi dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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