Il Tirreno

Piano acustico, lo strano caso dell’asilo

Piano acustico, lo strano caso dell’asilo

Il nido al Mattatoio in classe 2, ma l’area circostante può rimanere rumorosa. Così anche il rifugio Aronte

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MASSA. In presenza di nuova pianificazione urbanistica, c’è bisogno anche di nuova pianificazione acustica, perché sia le leggi, sia il buon senso, vogliono che le città siano costruite con l’idea di diminuire i danni da rumore per chi le abita.

A Massa si sta adottando il nuovo regolamento urbanistico e oggi, dopo uno studio della cooperativa Ambiente, gli verrà sovrapposto anche il nuovo piano acustico. Quello che i ricercatori e i tecnici di Ambiente hanno dovuto affrontare durante i sopralluoghi, non è stato però sempre semplice: si sono trovati di fronte una serie di edifici di nuova pianificazione, o di cambiamenti di destinazioni d’uso, che hanno comportato la modifica delle classi acustiche, non soltanto per quel singolo edificio, ma anche per le aree circostanti. Le nuove carte acustiche sono arrivate in commissione Ambiente lo scorso martedì e il dottor Angeloni ha illustrato il risultato della ricerca, descrivendo quattro attuali criticità, su cui il nuovo piano acustico ha dovuto mettere mano: L’Opa, ospedale pediatrico apuano, una lunga serie di fabbricati ed edifici passati da commerciale- direzionale a residenziale, alcune scuole, e il rifugio Aronte. Per questa serie di edifici sarà necessaria la variazione di classe acustica. Secondo la relazione di Ambiente davanti ai consiglieri comunali, la variazione di classe per l’Opa si è resa necessaria con la previsione di un ampliamento delle strutture esistenti, per cui occorre una classe di maggiore tutela; sotto la lente anche la grande area dell’ex Mattatoio, dove è nato un asilo infantile che, per legge, va inserito in classe 2, nonostante intorno l’area rimanga in parte di tipo industriale (classe 5). La legge, spiegano i tecnici, vorrebbe che ci fosse sempre un passaggio graduale da una classe all’altra, proprio per evitare che un asilo si stagli nel mezzo di una serie di segherie di marmo, troppo rumorose perché possano convivere con l’attività scolastica. Nel caso specifico, però, la legge permette anche delle eccezioni, attraverso i piani di risanamento. L’asilo del Mattatoio dovrà, in pratica, mettersi in regola, insonorizzarsi.

«E cosa accade quando i bambini giocano nel giardino all’aperto? - ha chiesto in commissione il presidente Nicola Cavazzuti- forse sarebbe necessaria una tutela anche al di fuori dell’immobile». In realtà, la legge non prevede che la classe 2 sia estesa anche al di fuori degli immobili. Ciò che accade fuori da scuole e asili può essere, dunque, quanto di più rumoroso esista: «D’altra parte tutte le nostre scuole sono costruite vicino a grandi arterie di traffico- commenta il vicesindaco Uilian Berti- intervenire fuori dagli immobili non sarebbe economicamente possibile per nessuna amministrazione».

Così, mentre si approvano asili accanto ad attività artigianali o industriali, si concepisce anche un rifugio storico, l’Aronte, 1.642 metri di altezza, a breve distanza dal passo della Focolaccia, tra le cave di marmo. Il nuovo piano acustico cercherà di rendere quest’area compatibile con il nuovo Ru: intanto il rifugio passerà da una classe 6 ad una classe 2, perché è stata chiesta maggiore tutela. Tutt’intorno rimarrà una classe 6, perché la presenza di alcune attività estrattive (nel 2006 il Comune autorizzò la cessione della concessione di escavazione degli agri marmiferi incolti del monte Tambura) non permette la creazione delle fasce graduali, e il rifugio dovrà farsi carico dei lavori di risanamento acustico.

Manuela D’Angelo

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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