Il dolore
Ovoquadro si ispira a Rodari
Inaugurata con successo la tredicesima edizione della rassegna di Gumdesign e Telefono Azzurro
MASSA. Si è svolto nell’ex-sala della Presidenza di Palazzo Ducale a Massa, l’evento di inaugurazione della 13ª edizione di Ovoquadro, l’originale manifestazione di arte e pasticceria ideata dalla Gumdesign di Gabriele Pardi in collaborazione con la sezione di Massa-Carrara del Telefono Azzurro presieduta da Mariagiovanna Guerra. Anche quest’anno è patrocinata dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Massa -Carrara, dal Comune di Massa, dal Comune di Carrara e dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Nata originariamente come “Ovologo”, una manifestazione realizzata a Viareggio dall’architetto Pardi e da sua moglie Laura Fiaschi per valorizzare il lavoro di grafici ed illustratori attraverso la riproduzione delle loro opere in uova di cioccolata, l’anno seguente viene trasformata in “Ovoquadro”, diventando il punto di riferimento per la beneficenza legata al Telefono Azzurro della sezione di Massa-Carrara. La formula è rimasta pressoché invariata negli anni: l’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, l’Istituto Alberghiero “G.Minuto” di Massa e rinomati pasticceri del territorio realizzano una dozzina di uova artistiche ispirate ad un tema preassegnato e le donano come premio per la lotteria finale, mentre una trentina di artisti offrono loro opere realizzate sullo stesso tema che vengono poi battute all’asta.
Tema di quest’anno è “A sbagliare le storie”, tratto dalle “Favole al telefono” di Gianni Rodari, e gli artisti pasticceri dell’Accademia in campo sono Giancarlo Cortinovis di Bergamo, Alessandro Servida di Milano, Pasquale Marigliano e Raffaele Ferraro di Napoli in aggiunta all’eccellenza italiana del cake design Giuliano Casotti.
Gli artisti. Lo opere esposte nelle sale, ognuna realizzata con tecnica libera ed inserite in un catalogo illustrato, sono invece di Maurizio Baccioli, Vittore Baroni, Serena Belfiore, Luciana Bertaccini, Antonino Bove, Cobas, Gianluca Cupisti, Monica della Bona, Graziano Dovichi, Beppe Francesconi, Marco Galli, Maria Ginzburg, Graziano Guiso, Giuseppe Gusinu, Bruno Larini, Dario Longo, Remo Lorenzetti, Libero Maggini, Clara Mallegni, Gabriele Menconi, Monica Michelotti, Stefano Montagna, Mug Opus, Angela Palese, Mafalda Pegollo, Serena Pruno, Giuliano Tomaino, Carlo Trevisan, Giangrazio Verna e Vince. Da segnalare anche importanti lavori, sempre a tema, realizzati da alcune scuole del territorio e dai bambini della ludoteca della Casa di Reclusione di Massa, con i quali Mariagiovanna Guerra realizza continuamente laboratori creativi anche in collaborazione con i loro genitori. Hanno presenziato all’inaugurazione, oltre agli organizzatori, il Consigliere Regionale e comunale Giacomo Bugliani, l’Assessore al bilancio del Comune di Massa Giovanni Rutili, il Consigliere Provinciale Giancarlo Casotti in rappresentanza del Presidente Gianni Lorenzetti e l’Architetto Corrado Lattanzi, referente sul territorio in tema di conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico della provincia e che si occuperà dell’asta dei quadri. Prossimi appuntamenti da mettere in agenda sono l’estrazione dei biglietti della lotteria, fissata per sabato 31 marzo alle ore 17, e l’asta dei quadri che avrà luogo l’8 aprile sempre alle ore 17, mentre la mostra dei quadri è visitabile tutti i giorni, ad esclusione di Pasqua e Pasquetta, dalle ore 15.30 alle ore 19.30 (ingresso libero). «La Regione Toscana è onorata di dare il patrocinio ad iniziative come queste - ha detto Giacomo Bugliani – perché la solidarietà è il fondamento su cui una società deve reggersi. Una iniziativa come questa, che trae spunto da una favola per bambini e si conclude con la beneficienza ad un ente per la loro tutela, ne costituisce l’esempio più significativo». Mariagiovanna Guerra invece sottolinea «l’importanza dei laboratori che i volontari del Telefono Azzurro realizzano all’interno del carcere, perché trasformano in un momento gioioso e di condivisione il momento delicato dell’incontro con i genitori».
Daniela Marzano
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