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«I Comuni votino la delibera sull’antifascismo»

MASSA. «Siamo soddisfatti della manifestazione antifascista di sabato pomeriggio, la nostra partecipazione assieme a tutte le forze politiche che hanno animato la lista "Potere al Popolo" è stato l'ul...

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MASSA. «Siamo soddisfatti della manifestazione antifascista di sabato pomeriggio, la nostra partecipazione assieme a tutte le forze politiche che hanno animato la lista "Potere al Popolo" è stato l'ulteriore contributo alla rivendicazione dei principi antifascisti della nostra Costituzione» lo scrive Rifondazione Comunista di Massa, ricordando di essere stata presente anche «a Macerata in piena campagna elettorale nel silenzio assordante di tutte le altre forze politiche. C’eravamo perché l'antifascismo non è un indumento che a seconda delle stagioni si ripone dentro un armadio - aggiungono polemicamente i comunisti - Per questo motivo oggi chiediamo a tutte le forze politiche che hanno sfilato a Carrara, e che governano la quasi totalità dei comuni della nostra provincia, di agire concretamente anche a livello istituzionale in modo che quella manifestazione partecipata non si trasformi in una passerella senza contenuti».

La Rete delle Città in Comune, a cui Rifondazione Comunista e Massa Città in Comune aderiscono, ha elaborato una delibera per i consigli comunali affinché i principi antifascisti Costituzionali vengano salvaguardati nella concessione degli spazi pubblici: la democrazia nata con la nostra Costituzione antifascista deve essere garantita e gli spazi pubblici devono accogliere coloro che in quei principi si riconoscono. Molte città italiane, da Roma a Bologna, da Milano a Firenze, da Napoli a Torino l'hanno già adottata e resa operativa.

Per questo Rifondazione Comunista chiede «ai Sindaci presenti a Carrara di portare immediatamente quel testo di delibera alla discussione nei consigli comunali e alle forze politiche che hanno manifestato di approvarlo senza se e senza ma. A Massa - prosegue il partito - abbiamo depositato quella proposta nell'aprile del 2016 e stiamo ancora aspettando la sua approvazione. Le risposte alla xenofobia, al razzismo, al sessismo, all'omofobia devono essere concrete, reali e misurabili altrimenti le manifestazioni di piazza diventano una presa in giro per tutti coloro che, giornalmente, praticano e difendono i principi fondamentali della nostra Costituzione».



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