Il Tirreno

l’esposto 

Benedetti contro un dirigente

Il consigliere scrive all’Anticorruzione: «Si è assegnato incentivi»

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MASSA. Esposto per conflitto di interessi da parte di un dirigente comunale nella auto-assegnazione di incentivi e richiesta di verifica di regolarità degli atti adottati dallo stesso. Lo ha presentato il consigliere comunale Stefano Benedetti al segretario comunale di Massa e all’Autorità nazionale anti corruzione. «La vigente normativa facendo espressamente riferimento ai casi di conflitto di interesse, dispone che un dirigente non possa auto assegnarsi gli incentivi e premi - scrive -. Solo dopo numerosi solleciti inviati al segretario generale, responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza un dirigente del Comune ha finalmente provveduto a farmi pervenire la determinazione dirigenziale che avevo chiesto. Con l'adozione di tale provvedimento, lo stesso ha integrato le precedenti determinazioni da lui adottate nel 2017 per la liquidazione degli incentivi previsti dall' articolo 113 comma 3 del Decreto Legislativo 50/2016. In precedenza avevo già segnalato al segretario e al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune di Massa che in alcuni di tali atti era indicato l' intervento e l'importo complessivo degli incentivi liquidati senza poter vedere i nominativi dei dipendenti beneficiari e gli importi liquidati complessivamente e singolarmente agli stessi. Con la citata determinazione il dirigente ritiene di aver risolto tutti i problemi relativi alla mancanza di trasparenza delle precedenti determinazioni con la semplice dichiarazione che per " mero errore materiale " gli atti 3290,2999 e 3001/2017 sono stati indicati come soggetti a privacy e pertanto non visuabilizzabili da nessuno e che sempre per " mero errore materiale" non sono stati pubblicati gli allegati con i nominativi dei beneficiari degli incentivi relativamente agli atti in questione. Appare pertanto evidente, nel caso in questione, la presenza di un conflitto di interessi, per cui il responsabile del procedimento e dirigente, in quanto beneficiario dei provvedimenti avrebbe dovuto astenersi dalla adozione degli atti con cui si auto liquidava somme sostanziose».

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