Sicurezza
Stefano Caruso: «Sabbia del porto per ripascere»
MASSA. Erosione e ripascimento. A fare il punto sul tema è il consigliere comunale Stefano Caruso (Toscana Attiva) che propone di utilizzare know how locale per utilizzare - ripulite - le sabbie del...
MASSA. Erosione e ripascimento. A fare il punto sul tema è il consigliere comunale Stefano Caruso (Toscana Attiva) che propone di utilizzare know how locale per utilizzare - ripulite - le sabbie del porto di Marina di Carrara.
«In questi giorni - scrive in una nota - si è svolto in consiglio regionale un incontro su ecodragaggi ed erosione a cui hanno partecipato anche imprenditori ed esponenti di associazioni locali. Si è parlato di futuro, di nuovi sistemi “a ciclo chiuso” che sarebbero la soluzione definitiva per ridare sabbia alle nostre coste. Dobbiamo capire - prosegue Caruso - che il turismo si fonda sul “prodotto” che la nostra costa offre. Strutture e servizi sono il companatico, ma dobbiamo partire dall’ingrediente principale: il mare. Un’acqua pulita, limpida e salubre che giustifichi una bandiera blu e dia respiro all’economia.
Sappiamo che localmente abbiamo un’eccellenza che offre tecnologia, innovazione, competenza e disponibilità per avviare quanto prima un percorso che vedrà, nei prossimi anni, un netto e distintivo cambiamento della qualità delle nostre spiagge. Una risorsa - spiega - che recupererà la nostra sabbia dai fondali e che dovrà essere impiegata anche nel dragaggio del porto di Marina di Carrara (100.000 metri cubi da prelevare entro luglio), permettendo a costi più contenuti di fornire un doppio servizio: recupero della profondità del porto e sabbia utile per il ripascimento dopo l’opportuno processo di “pulizia”, senza ricorrere a tecniche obsolete. Risolveremmo la questione granulometrica delle sabbie del Po, permettendoci di utilizzare sabbia autoctona e compatibile con la nostra. L’occasione propizia potrebbe farci diventare ribalta per un nuovo sistema, un nuovo modello che contribuisca alla partita ben più ampia della salvaguardia dell’ambiente.
Cogliere quest’opportunità porterebbe Massa ad essere l’antesignana di un modello che punti sulla qualità e la salvaguardia dell’ambiente partendo da chi, nato, cresciuto e sviluppato in questa zona, dovrà essere volano anche per l’economia, con la creazione di nuove opportunità di lavoro».
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