Il Tirreno

quarantenne in difesa di una amica del figlio 

La difende dallo stalker A processo per lesioni

La difende dallo stalker A processo per lesioni

CARRARA. Ha difeso una giovane donna dalla furia dell’ex che la perseguitava da mesi. E adesso, il quarantenne disoccupato, padre di uno degli amici della ragazzina vittima dello stalker, autore del...

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ha difeso una giovane donna dalla furia dell’ex che la perseguitava da mesi. E adesso, il quarantenne disoccupato, padre di uno degli amici della ragazzina vittima dello stalker, autore del bel gesto, si ritrova a processo, con l’accusa di lesioni aggravate. Sì perché secondo l’accusa l’uomo (assistito dall’avvocato Giuseppe Ricciotti) ha colpito con due schiaffi il giovane che aveva appena strappato il cellulare dalle mani della ex ragazza. Una vicenda finita davanti al giudice Fulvio Biasotti: in aula, fino a oggi, non si sono mai presentati nessuno dei protagonisti. Non la ragazza difesa, nè il suo ex e neppure il “paladino” che per quel gesto adesso come imputato deve difendersi in tribunale. Una storia che parte da lontano. Da tutta una serie di minacce, percosse, decine e decine di telefonate a ogni ora del giorno e della notte che la giovane donna ha dichiarato (con tanto di denunce presentate alle forze dell’ordine) di aver subito per mesi dall’ex fidanzato. Qualche giorno prima dell’episodio finito in tribunale persecuzioni erano diventate sempre più frequenti: la ragazzina - così ha dichiarato lei stessa agli inquirenti - veniva seguita in tutti i suoi appostamenti, l’ex fidanzato l’aveva anche picchiata e con il carbone nero aveva imbrattato, con frasi ingiuriose, il muro della abitazione della giovane. Una vera e propria escalation di violenza, che, nel corso delle precedenti udienze, è stato ricostruita in tribunale. Minacce e aggressioni, fino ad arrivare all’episodio finito davanti al giudice Biasotti che risale a cinque anni fa.

La ragazza si trova con alcune amiche su una panchina, all’interno di alcuni giardini pubblici alla periferia della città. Arriva l’ex fidanzato che come prima cosa le strappa il cellulare dalle mani e le si avvicina, cominciando a spintonarla per prendere la scheda per poter poi chiamare tutti i numeri in essa contenuti. Un atto che non passa inosservato. E che, soprattutto, provoca una reazione che va oltre il “fare finta di niente” e all’indifferenza. Un disoccupato quarantenne, padre di uno degli amici della giovane, che si trova negli stessi giardinetti, poco lontano, si accorge di quello che sta avvenendo. Capisce anche che la vittima della furia del ragazzino è una delle amiche del figlio, una giovane donna che ha visto crescere. A quel punto non resta fermo a guardare, si precipita e si mette in mezzo fra la ragazza e l’ex fidanzato. Secondo l’accusa gli sferra anche due schiaffoni per farlo calmare visto che le parole, secondo i testimoni, non erano bastate. Fatto sta che per questa vicenda il quarantenne finisce a processo con l’accusa di lesioni: per il giovane che lo ha accusato è stato richiesto l’accompagnamento coatto in tribunale, a maggio in occasione della prossima udienza. Intanto, dall’episodio finito al vaglio del giudice, le persecuzioni si sono interrotte.(a.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze