Sicurezza
Accordo sul programma ma non sulle primarie
Tavolo del centrosinistra per stendere le linee guida condivise da tutte le forze Il Pd si sbilancia: l’assemblea di domenica ha già attivato l’iter per i gazebo
MASSA. Tutti in via Dante, nella casa dei Democratici, seduti intorno ad un tavolo per trovar la quadra. Dopo l’assemblea del Pd domenica scorsa, c’è da buttar giù la piattaforma condivisa, quella che lo stesso partito democratico definisce cornice programmatica. Non un documento di dettaglio, ma una indicazione della bussola del centrosinistra. Non un programma, ma un indirizzo. Su quello trovar la quadra è abbastanza semplice. Gli invitati al tavolo, da Sel all’Udc, dagli Arancioni ai socialisti non hanno da litigare quando si tratta di condividere una visione, ne hanno invece quando sul tavolo finiscono primarie e candidati.
Perché - e questo ieri sarebbe emerso con chiarezza - il Pd ha ribadito che il documento votato domenica scorsa in assemblea, con l’astensione della minoranza, non lascia dubbi e, nelle righe finali, chiede che si attivi il percorso per le primarie. Come da Statuto - ha spiegato. Iter avviato, quindi e per fare il passo indietro sarebbe necessario - sempre da previsioni statutarie - il no dei tre quinti dei membri dell’assemblea. Primarie già decise, dunque, e revoca dell’iter davvero complessa. Lettura assai diversa da quella proposta dalla minoranza piddina che il sì alle primarie con tanto di percorso già avviato non la vede. O almeno non l’ha vista domenica. Certo è che se le primarie arriveranno - e se così è il Pd dovrà a breve dare indicazioni precise, in primis sulla data - il quadro politico a sinistra si complicherà parecchio. Con il sindaco uscente che correrà quasi sicuramente da solo e forte del sostegno, a sinistra, di Leu che lo appoggerà anche in caso Volpi si proponesse con una lista civica. Se così fosse, se quindi Volpi, di fronte alle primarie decidesse di giocarsi da solo la partita, i democratici dovrebbero trovare, ad un paio di mesi dal voto (andremo alle urne tra maggio e giugno) ed ufficializzare un candidato.
Partita complessa, quindi, nonostante il tavolo del centrosinistra abbia dimostrato che sui temi chiavi - seppur ancora in formulazione generale - la quadra si possa trovare.
L’incontro di ieri, oltre tre ore di confronto, ha messo sul tavolo proprio quei temi. Una chiacchierata per raccogliere spunti che il segretario comunale del Pd Luca Perinelli dovrà tradurre in un vero e proprio documento programmatico. Dalla brutta alla bella, dalla bozza all’atto da sottoscrivere perchè fino ad ora di firme in calce a quella lista di idee condivise non ce ne sono.
Ieri, dopo l’incontro, il segretario ha steso il documento e in serata l’ha proposto nuovamente al centro sinistra. Oggi, quindi, qualche novità dovrebbe arrivare. Forse anche sulle primarie.(c.s.)
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