Attenzione
«Se fossi sindaco... farei il castagno Dop»
Riccardo Della Pina, ex consigliere del Pd, presenta i suoi progetti dal mercato del pesce alle 105 fontane
MASSA. “Se fossi sindaco...”. Riccardo Della Pina, imprenditore, appassionato di pesca, ex consigliere comunale del Pd, il sindaco non lo farà – «non sono candidato, ma se mi chiedete chi è stato il miglior sindaco, dico Roberto Pucci e il miglior politico rispondo Andrea Rigoni» - e poco si appassiona del dibattito, su primarie e scelta del candidato. Piuttosto, preferisce indicare progetti a cui la futura amministrazione dovrebbe, a suo avviso, lavorare per far crescere il territorio. In una concezione in cui il Comune è un diretto sostegno all’impresa locale.
Così eccolo a sfornare, come prima idea, un marchio Dop al “castagno delle apuane”, «autorizzando le aziende locali a tagliare e lavorare il castagno Dop con il solo obbligo di vendere il prodotto finito o semilavorato. In questo modo diamo la possibilità alle falegnamerie di approvvigionarsi di materia prima a costo zero ed essere quindi concorrenziale, con l' impegno di pulire la parte di bosco dove si prelevano i castagni e piantarne due ogni uno prelevato. Le segherie utilizzeranno il "Castagno delle Apuane" per produrre mobili e arredi con procedimenti ecocompatibili, tutto con certificazione dell'origine del legno (per garantire poi la tracciabilità e l'origine da boschi gestiti in maniera sostenibile».
Si otterranno in questo modo, spiega Della Pina, tre effetti positivi: la pulizia del bosco che abbasserà anche il rischio idrogeologico; maggiore occupazione nella lavorazione del castagno; più economia con il relativo indotto. Lo sviluppo sta nel promuovere occupazione e competitività migliorando la pulizia del sottobosco, eliminando gli alberi malati, secchi o quelli a rischio di caduta naturale. uno sviluppo incontrollato di cespugli erbe infestanti possono causare incendi ed impedire la crescita di altre piante oltre ad ostacolare il drenaggio delle montagne che hanno una funzione di prevenzione alluvioni. Tutto ciò con un'azione di protezione di ambiente, biodiversità e aree naturali».
Ma l’ex consigliere rilancia anche il suo vecchio progetto delle 105 fontane «già approvate dal passato consiglio comunale», ossia la installazione di 105 fontane sul territorio comunale «che rappresentino i grandi monumenti del pianeta che ci permetteranno di raddoppiare le presenze turistiche per raddoppiare i posti di lavoro e fare turismo tutto l’anno».
Ancora: Della Pina propone di rifare il mercatino dei pescatori Alto Tirreno, «molto apprezzato per la sua originalità (unico in Italia ) con versione estiva e invernale prevedendo mezzo milione di presenze turistiche in poco tempo e incrementando quindi i posti di lavoro». Un’iniziativa, dice con entusiasmo, pere sviluppare il pesca-turismo , la promozione del nostro mare con l’acquacoltura, convegni con biologi marini ed esperti del settore, degustazione del nostro pescato e corsi di cucina specializzata nel pesce.
E non è finita: ecco la proposta di una “ Grande Cooperativa”. “ Km Italia” ossia «una scatola organizzativa con responsabile organizzativo, del personale e commerciale per poter produrre un manifatturato a "Km Italia" (ovvero prodotto esclusivamente con manodopera Italiana) da poter vendere in Italia e in tutto il mondo». Ed ecco la riproposizione di "Massa Zona Franca Urbana" e l’idea di nominare 14 assessori (lasciando invariata la spesa prevista per un max di 9 assessori di cui un assessorato alla "Donna".
Non sarà candidato, Della PIna, ma di idee ne ha parecchie.
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