Finanza
Minuto: soltanto le primarie possono “rigenerarci”
MASSA. «Il documento approvato domenica scorsa dall’assemblea del Pd presenta elementi di forte contraddizione, come dimostrano i divergenti commenti del consigliere regionale Giacomo Bugliani e...
MASSA. «Il documento approvato domenica scorsa dall’assemblea del Pd presenta elementi di forte contraddizione, come dimostrano i divergenti commenti del consigliere regionale Giacomo Bugliani e della capogruppo Giovanna Santi sulla stampa e zone d’ombra che suscitano preoccupazione». È l’analisi di Giuliano Minuto, tra i fondatori della 28 Aprile (Arancioni) e ora nel Pd. La mia preoccupazione, spiega, è «acuita dal fatto che il documento approvato dall’assemblea Dem, concordato unitariamente fra tutte le sensibilità all’interno del partito sia stato nei fatti non approvato dai rappresentanti che fanno capo al sindaco Volpi, i quali si sono astenuti. Come può il Pd, dopo forti lacerazioni e conflitti, ritrovare una apparente unità, sulla base di un giudizio del tutto positivo, sull’amministrazione Volpi ? I nuovi rappresentanti del Pd hanno avviato un nuovo percorso, pur con difficoltà, per unire forze politiche, facenti parte non solo dell’opposizione, ma anche dell’attuale maggioranza, che in molte occasioni hanno fortemente criticato l’operato dell’amministrazione Volpi, facendo mancare il numero legale in consiglio comunale, polemiche, divisione su quasi tutto. Mi preoccupa, poi, il riferimento alla necessità di approvare in tempi strettissimi il Regolamento urbanistico; non vorrei che l’eventuale futura coalizione si coagulasse esclusivamente sul Ru, senza formulare un serio programma per il rinnovamento della politica e lo sviluppo della città. Il giudizio sino ad oggi espresso da parte di tutti i componenti del tavolo è stato assolutamente negativo sul Regolamento, tant’è che tutti si sono dati da fare nel presentare modifiche ed emendamenti. Ora, invece, lo si dovrebbe votare tutti e immediatamente in virtù di una ipotesi di unitarietà del centro sinistra. Perché?»
Non è così, sostiene Minuto, che si trova coesione: «L’unità la si ritrova solo se, nel perimetro delle primarie, si apre un confronto tra sensibilità e progetti diversi e non andando ad un tavolo dicendo che si è d’accordo su tutto, quando invece sino a ieri non si era d’accordo su niente: il 4 marzo ha insegnato che la gente è stanca di tattiche e tatticismi. Solo attraverso le primarie e un rinnovato programma si può far sì che la cittadinanza partecipi alla scelta del candidato a sindaco, rigenerando, se possibile, il patto fra cittadini e forze politiche. Ma Volpi è disponibile a sottoporsi al giudizio delle primarie? »
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