Attenzione
Lavoratori dell’ Intreccio senza stipendio
I sindacati incontrano il prefetto e chiedono che il Comune rinnovi la convenzione con la coop
MASSA. Proclamano lo stato di agitazione e ieri mattina “presidiano” palazzo Ducale. Lo fanno per rimarcare con forza la loro posizione mentre i rappresentanti sindacali incontrano il prefetto.
Sono i dipendenti della cooperativa sociale di tipo B “L’Intreccio”, lavoratori - spesso con famiglia a carico - che da dicembre non ricevono lo stipendio. A mettere in difficoltà la coop è il mancato rinnovo della convenzione con il Comune. Quella convenzione prevede, infatti, che una decina di dipendenti dell’Intreccio siano distaccati a palazzo civico per servizi di digitalizzazione, organizzazione archivio e manutenzione del verde. La convenzione quest’anno - complice la mancata approvazione del bilancio comunale a dicembre - non c’è. E con la convenzione mancano gli 80.000 euro che il Comune garantiva alla coop per i servizi erogati. A complicare il quadro anche - spiegano i lavoratori - «i tempi dilatati con cui l’Asmiu paga i dipendenti dell’Intreccio che lavorano presso l’azienda municipale». Così i soldi in cassa sono troppo pochi, l’Intreccio non vuole licenziare, ma non ce la fa a garantire gli stipendi ai suoi 45 lavoratori.
Ieri mattina Sirio Fornesi (Cisl), Alessio Menconi (Cgil) e Claudio Salvadori (Uil) si sono seduti intorno ad un tavolo con Alfio Nicotra, presidente della cooperativa e con il prefetto Enrico Ricci: «Il Prefetto, dopo aver ascoltato attentamente le nostre rimostranze - spiegano i sindacalisti in una nota - si è fatto carico di intercedere presso l’amministrazione comunale di Massa affinché si riesca a smuovere la situazione di stallo venutasi a creare e scongiurare il rischio di licenziamenti. Siamo soddisfatti per la presa in carico del problema da parte del prefetto e siamo fiduciosi in una positiva risoluzione dello stesso. Lo stato d’agitazione comunque permane e se non vi saranno a breve segnali concreti di risoluzione, i sindacati decideranno assieme a lavoratrici e lavoratori nuove forme di lotta».
Segnali positivi potrebbero arrivare a breve perché il comune ha approvato il bilancio di previsione e non è un dettaglio perché è quello l’atto che consente a via Porta Fabbrica di attivare le procedure per il rinnovo della convenzione. Il che significa: 80.000 euro per la cooperativa.(c.s.)
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