Finanza
«Cava Fornace va chiusa. E subito»
Comitato pronto a dare battaglia: pretendiamo chiusura immediata e bonifica
MASSA. Il comitato contro Cava Fornace torna a chiedere la chiusura immediata della discarica: «Continuiamo a pretendere - si legge in una nota - che le decisioni prese dal consiglio regionale siano pienamente rispettate dalla giunta. Esigiamo quindi la chiusura immediata e un piano di bonifica attraverso un processo aperto e trasparente, aldilà delle parole dell’assessore Federica Fratoni, che nei suoi interventi, anche a Montignoso, non parla di chiusura se non tra diversi anni (2022 come minimo). Il Comitato è ancora in attesa di una risposta da parte della regione della richiesta di annullamento in sede di autotutela del provvedimento regionale 629/18 e un contestuale atto di sospensione cautelativa dell’attività di discarica per le ragioni da loro approvate lo scorso dicembre. Inoltre, durante il consiglio straordinario di Montignoso dell’8 Febbraio, è stata confermata dall’assessore Fratoni l’ipotesi di acquisto da parte di Alia spa del sito Cava Fornace. Alia Servizi Ambientali spa, società di gestione dei servizi ambientali della toscana centrale, ha inglobato, da marzo 2017, Programma Ambiente Apuane spa, attuale gestore del sito con un contratto a scadenza 24 Agosto 2018. Ci chiediamo - continua il comitato - come possa essere coerente il paventato piano di investimento da parte di Alia spa per l'acquisto del sito, con l'impegno assunto dal consiglio regionale di chiusura della discarica. È evidente che la compravendita può essere conclusa solo con garanzie politiche da parte della regione e delle amministrazioni. Noi non ci stiamo! Continueremo a dare battaglia...Le nostre rivendicazioni e i nostri obbiettivi rimangono chiari: il sito non è idoneo e i conferimenti devono essere sospesi; le amministrazioni devono pretendere garanzie economiche ed un piano condiviso per la bonifica dell’area».
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