Il Tirreno

Avvenente cubana truffa un pensionato

Una volante della polizia
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Una volante della polizia

Si erano frequentati poi la donna ha continuato a telefonargli chiedendogli soldi per sè e la figlia. In un anno l’ottantenne le ha dato 40.000 euro. È stata denunciata

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SARZANA. Un uomo anziano, rimasto solo dopo la perdita della moglie, cinque anni fa. E una avvenente cubana con cui era il pensionato ottantenne aveva avuto una breve storia. Poi erano rimaste solo telefonate, parecchie telefonate. E, soprattutto telefonate con cui la donna, oggi quarantasettenne, aveva cominciato a chiedere soldi all’anziano. Richieste sempre più pressanti, per le quali aveva anche inventato una figlia da mantenere all’Università.

L’uomo aveva sborsato 40mila euro in un anno a quella donna che un tempo aveva amato. I soldi risparmiati in una vita, fino a vivere quasi in indigenza. La polizia ha scoperto tutto e ha denunciato la cubana, residente nello spezzino, per truffa aggravata e continuata. Questo è avvenuto a seguito di lunghe e complesse indagini. L’ottantenne sarzanese, rimasto vedovo cinque anni fa aveva conosciuto la straniera presentata da un amico comune e con lei era scaturita una breve frequentazione. Successivamente il rapporto si era evoluto in una corrispondenza meramente telefonica attraverso la quale la donna vessava l’uomo con continue richieste di denaro millantando uno stato di bisogno in realtà non esistente poiché era sposata con un cittadino italiano, risultato del tutto estraneo alla vicenda, che curava il suo mantenimento.

Carpendo la fiducia dell’anziano la signora era riuscita a farsi pagare gli studi universitari della figlia, in realtà mai avvenuti, che l’uomo ha sempre ritenuto essere convivente con la madre invece risultata residente a Cuba e mai venuta in Italia. Nel corso delle intercettazioni gli investigatori della squadra del Commissariato di Sarzana hanno ascoltato conversazioni telefoniche in cui la cubana simulava la voce della figlia utilizzando un numero differente per diversificare le continue richieste di denaro che ammontavano a quasi 3.500 euro al mese. Dalle movimentazioni bancarie è risultato che solo nell’ultimo anno l’uomo aveva versato 40000 euro alla cubana vivendo ormai in condizioni di forte disagio.

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