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Ricercato per omicidio, preso alla Partaccia

Ricercato per omicidio, preso alla Partaccia

L’uomo appartiene a una banda di biker. Aveva aperto una birreria e viveva sotto falsa identità. Il blitz dei carabinieri

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MASSA. Era ricercato dalla polizia tedesca e dall’Interpol perché accusato di aver ucciso un uomo in Germania. Il delitto, compiuto nei pressi di Monaco di Baviera qualche anno fa, sembrava impossibile da risolvere. Ma gli inquirenti teutonici sono arrivati a capire che a premere il grilletto contro un giovane proprietario di un locale non poteva essere che Peter Schmidt (l’alias con il quale è stato trovato perché il vero nome non si riesce a saperlo). Il problema era che il colpevole non si riusciva a trovare da nessuna parte: l’unica certezza per il procuratore generale della Baviera che ha seguito di persona il caso era che il responsabile non si trovava più in Germania. Era scappato all’estero. Ma dove? La prima pista sembrava essere il Sudamerica, ma poi la passione per le motociclette Harley ha fatto ritenere che Schmidt poteva essersi rifugiato in qualche altro paese dell’Unione europea, dove poteva godere dei favori degli amici biker. Visto che faceva parte di un gruppo. Intuizione giusta perché l’uomo - sulla cinquantina - era effettivamente nella Ue. Ed era in Italia. A Massa. Anzi, alla Partaccia. Soltanto che aveva cambiato nome, aperto una attività (una birreria) ed era amato da tutti. Fino a sabato mattina, quando i carabinieri sono andati a prenderlo, mitragliette in spalla, nella sua abitazione apuana. E anche alcuni suoi amici sono stati fermati.

L’operazione - avvenuta su una rogatoria richiesta dagli inquirenti tedeschi - è durata lunghi istanti perché Schmidt non si sarebbe arreso facilmente, perché si aspettava che da un momento all’altro potessero arrivare ad arrestarlo. Istanti che sono stati vissuti da parecchie persone, che conoscevano bene quell’uomo appassionato di motociclette e soprattutto sempre pronto ad aiutare chi come lui faceva parte della grande famiglia delle Harley. E nessuno sapeva spiegarsi perché tutto quel dispiegamento di forze per Peter. Con carabinieri che correvano ovunque, entrando in casa del ricercato dalla finestra. Sembrava un film. L’operazione è ancora avvolta nel msitero, perché molti dettagli non si conoscono. Il delitto sembra essere nato proprio attorno al monto dei biker, ma gli uomini del nucleo investigativo hanno soltanto eseguito l’ordine di arresto dell’Interpol. Sapendo di avere a che fare con una persona che era indagata per omicidio volontario. Nei prossimi giorni Schmidt potrebbe essere estradato. Se verrà dimostrata la sua colpevolezza in Italia difficilmente potrà metterci piede. Rischia l’ergastolo perché le prove sono schiaccianti. Ma a quanto pare in Germania potrebbero andare anche altri suoi amici.(d.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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