Sicurezza
Elena Sofia a fianco dei cittadini massesi: «Riapriamo insieme il Guglielmi»
L'attrice al centro della polemica per la sua battuta "Al teatro come al circo" è stata in scena al teatro tenda da venerdì 16 a domenica 18 marzo
MASSA . L’inchiesta che sta tenendo sotto sequestro il teatro Guglielmi, dal 20 dicembre, è ancora aperta e il procuratore capo Aldo Giubilaro, anche per questi motivi, non ha saputo dare indicazioni sulle tempistiche che riporteranno su il sipario. Questo, nonostante le petizioni dei cittadini, i solleciti e la richiesta di dissequestro da parte dell’amministrazione, rimasta al momento inascoltata. L’episodio che ha visto protagonista Elena Sofia Ricci, attrice interprete di “Vetri Rotti” di Arthr Miller, che è stato in scena sotto il teatro tenda da venerdì 16 a domenica 18 marzo, ha riacceso l’interesse per il Guglielmi. È la stessa attrice a spendersi per un appello, dopo la gaffe avvenuta sotto il tendone, sbeffeggiato dalla compagnia con la battuta pesante "Al teatro come al circo": «Uniamoci, voi di Massa e noi attori tutti, perché sia fatta giustizia. Avete un teatro tra i più belli d’Italia e vogliamo che voi torniate ad esserne spettatori, e noi attori. Se possiamo esservi di aiuto- dice Elena Sofia Ricci in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook- noi ci siamo, siamo con voi, facciamo una lotta perché sia riaperto il Guglielmi, perché né voi né noi meritiamo di recitare in un posto che non è adatto alla prosa». Nel video viene ricordato che in parecchie città italiane i teatri storici, soprattutto i più antichi, vengono chiusi per problemi di sicurezza «E anche per problemi politici - aggiunge la Ricci -. Uniamoci e lottiamo insieme per riaprire il vostro splendido teatro».
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Ritiene doveroso spiegarsi anche il produttore dello spettacolo, Roberto Toni e lo fa, anche lui, attraverso un lungo post sulla pagina ufficiale della compagnia: «Prima di ogni altra considerazione voglio dire che alcune esternazioni fatte prima dello spettacolo furono un tentativo innocente e scherzoso, assolutamente privo di qualsivoglia malizia, di alleggerire il clima di perplessità e disagio che si percepiva nell'umore generale, per alcune criticità del luogo, riscaldamento rumoroso, assenza di sipario, amplificazione obbligata. Niente altro. Quando la fondazione Toscana Spettacolo, che insieme all'amministrazione comunale di Massa è stata negli anni parte fondante di questa impresa che ha posizionato il teatro Guglielmi come uno dei poli più importanti della regione per spettatori e qualità d programmazione, mi rappresentò l'emergenza causata dalla improvvisa chiusura del teatro, e insieme la necessità di garantire comunque la realizzazione della stagione teatrale, dichiarai la disponibilità dello spettacolo da me prodotto, malgrado le incertezze e le preoccupazioni per la scelta, obbligata, del luogo che si stava individuando. Gli artisti a volte, con la loro naturale intolleranza, con l'esuberanza della loro passione, con la scarsa attitudine alla mediazione, sono uno stimolo necessario».
Manuela D’Angelo
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