Il Tirreno

Doppia frana, è emergenza

di Irene Rubino
Doppia frana, è emergenza

Colonnata, maxi voragine nell’asfalto e a Melara, collassano due muri

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CARRARA. La pioggia battente di questi giorni presenta il conto, pesante, al territorio. Due voragini, una doppia preoccupazione e parecchi disagi per una mattinata - quella di ieri - particolarmente pesante .

In località La Piana si è spalancata una voragine di circa 8 metri di profondità nel tratto di strada tra Bedizzano e Colonnata. Lungo la via Provinciale Carrara-Avenza, in località Melara, una frana ha invaso metà della carreggiata. Intorno alle 6 e 30 del mattino è crollata una porzione del muro di recinzione della villetta di Augusta Musetti e suo marito.

Un tonfo, e a Melara collassa un muro. Intorno all’una e mezza di lieri, nel tratto che va da Pontecimato a Melara erano ancora in corso i lavori per liberare la strada. «Un muretto sulla piana ha ceduto, cadendo sopra il muro di recinzione che costeggia la strada e causandone il crollo – spiega il geometra Daniele Verona dell’Ediltecnica– con le forti piogge degli ultimi giorni, il terreno si è ribaltato; di conseguenza il muretto si è spezzato in un punto, franando sopra il muro di recinzione e facendolo collassare. Siamo stati informati della frana intorno alle 10 di stamattina. Sul posto abbiamo trovato i vigili, il proprietario e la polizia. La priorità è sgomberare la strada, poi la messa in sicurezza».

Dall’altra parte della strada c’è un condominio: sembra che nessuno abbia sentito nulla. La signora che abita nella casa a fianco spiega: «Io non ho visto niente, è successo tutto talmente presto. Mio figlio Andrea mi ha detto di aver sentito un rumore lieve, come un motorino che cade; poi si è girato su un fianco e si è rimesso a dormire». Mario e Diana, altri residenti della zona: «Ho sentito solo un rumore strano – racconta lei – poi mi sono rimessa a dormire. Non un boato, era come se fosse caduto qualcosa. Un tonfo, più che altro. Avevo l’impressione che fosse caduto a terra un oggetto. Non è stato un rumore forte. Poi abbiamo sentito il rumore delle seghe, ci siamo affacciati, abbiamo visto i pompieri. Quando ci siamo alzati era già accaduto tutto».

«Il danno era imponente precisa Mario – Hanno lavorato parecchio per liberare la strada perché era ingombra di alberi: erano crollati degli ulivi, un nespolo. Uno di recinzione più sopra e questo. Hanno chiuso la strada in entrambe le direzioni con grande gioia dei ragazzi, che sono arrivati in ritardo a scuola».

Sul viottolo che conduce alle villette in cima al poggio nella casa dei diretti interessati una giovane donna si affaccia alla porta: «Non intendiamo rilasciare dichiarazioni» questo il suo unico commento.

Colonnata: strada chiusa per 10 giorni. Desta preoccupazione il buco nell’asfalto spalancatosi sulla strada per Colonnata: «Siamo intervenuti come protezione civile, ma c’era poco da fare, a parte chiudere la strada – commenta Fabrizio Salviati della Vab – Attendiamo la perizia geologica. Con ogni probabilità bisognerà aprire il buco nell’asfalto per colmarlo con materiale resistente. Grosse porzioni di scaglie di marmo, forse, qualcosa che non si muova pur drenando l’acqua non si muova. Su quella strada ci sono tre metri d’asfalto sospeso nel vuoto: abbiamo sfiorato il disastro, un mezzo pesante avrebbe potuto bucare facilmente quei 10 cm di crosta. Sono 12 giorni che siamo interessati da movimenti franosi su tutto il territorio provinciale».

«Abbiamo fatto dei sopralluoghi – spiega l’ingegner Giuseppe Marrani – e abbiamo incaricato un geologo di fare una serie di esami geognostici per capire l’andamento del terreno. La voragine visibile misura 7-8 metri, ma abbiamo trovato terra a 40-45 metri di profondità, in una vecchia galleria. Fatta l’indagine, decideremo come intervenire».

«Ci vorrà almeno una settimana per avere i risultati- conclude - Per una decina di giorni almeno la strada non riaprirà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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