Il Tirreno

Allargamento del centrosinistra: disgelo in consiglio

 Allargamento del centrosinistra: disgelo in consiglio

Gli Arancioni (con Socialisti e Udc) si astengono sul Piano degli investimenti: primo passo per una nuova alleanza

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MASSA. Prove di allargamento della maggioranza in consiglio comunale. Ieri mattina, nelle seduta dedicata all’approvazione del bilancio di previsione e del Piano triennale delle opere pubbliche, gli Arancioni, e con loro il Psi e l’Udc hanno annunciato l’estensione sul documento del piano triennale delle opere pubbliche messo ai voti dall’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Volpi. In sostanza, una “non opposizione” che potrebbe voler dire molto in chiave di alleanze elettorali, cioè di accoglimento degli Arancioni nella coalizione allargata del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. In pratica, dopo quasi 5 anni di opposizione – a tratti anche molto dura – al “governo” Volpi, Brizzi & C. lanciano evidenti segnali di pace, accogliendo quanto auspicato dalla segreteria del Pd che ha individuato “nell’approvazione del Regolamento urbanistico e del bilancio di previsione un pezzo fondamentale del progetto di città avviato da questa amministrazione” e quindi di quella “piattaforma programmatica” considerata come base “imprescindibile” per l’allargamento della maggioranza.

A sbloccare la situazione è stata un mozione di indirizzo presentata dal consigliere di Leu Loreno Vivoli, da tempo impegnato alla ricerca di un gentleman agreement in consiglio per consentire la conclusione delle votazioni sul Regolamento urbanistico in tempi rapidi, senza più imboscate e rallentamenti vari. Si legge nel documento: “Le forze politiche del centrosinistra presenti nel consiglio comunale valutando positivamente alcuni elementi programmativi present nel Piano delle opere presentato dall’amministrazione, invitano il sindaco e l’A.c. ad attivare un percorso di partecipazione il più largo possibile sull’attuazione del Piano”. Poche righe, apparentemente tra l’incomprensibile e l’ovvio, ma che vengono sottoscritte dai capigruppo di tutte le componenti del centrosinistra: quelle di Simone Ortori (Articolo Primo), Giovanna Santi (Pd), Giancarlo Casotti (Psi), Agostino Incoronato (Udc) e dello stesso Loreno Vivoli per Mdp-Leu. Trasformando così la mozione in un messaggio dal significato così riassumibile: “Anche noi degli Arancioni che siamo all’opposizione e noi di Udc, Psi e Articolo Primo che siamo dentro ma molto critici, tendiamo la mano a Volpi e ci asterremo alla votazione suol Piano delle opere”.

Fabrizio Brizzi degli Arancioni annuncia così la sua apertura: «Visto che nel Piano investimenti sono stati inserite alcune opere come noi chiedevamo da tempo, e mi riferisco principalmente alla progettazione della variante Aurelia e al Piano delle periferie, la nostra valutazione è positiva. Anche se restano punti controversi. Noi Arancioni ci asterremo». E l’astensione arriva anche da Psi e Udc.

«Forse è iniziata la stagione del disgelo, nonostante il freddo che fa in quest’aula», benedice l’operazione Stefano Alberti del Pd.

Il sindaco Volpi ascolta e poi dà il suo ok girando la mozione a suo favore: «Bene, non posso dire che bene di questo documento da cui emerge una condivisione del Piano della opere anche da parte di forze che siedono all’opposizione. Registro dunque un giudizio positivo sull’operato dell’amministrazione e spero che questo possa chiarire anche alcuni passaggi politici in discussione», dice riferendosi alla questione delle primarie. Da ieri, insomma, il centrosinistra (ad esclusione di Rifondazione che si è chiamata fuori da tempo) è un poco più vicino a una grande alleanza, anche se la strada appare ancora lunga e piena di insidie.

Claudio Figaia

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