Il Tirreno

Non si può avvicinare ma la perseguita

Non si può avvicinare ma la perseguita

L’uomo è stato fermato dalla polizia mentre pedinava la sua ex. Aveva già una misura restrittiva, adesso rischia il carcere

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MASSA. Aveva un’ordinanza restrittiva ma nonostante questo ha continuato a fare come nulla fosse e adesso rischia di finire in carcere. L’ultima parola però spetta al giudice che dovrà decidere domani cosa fare dell’indagato, vista la sua pericolosità. L’uomo non poteva avvicinarsi alla sua ex fidanzata, questo era stato disposto dopo le sue continue molestie nei confronti della poveretta. Appostamenti sotto il portone di casa a ogni ora del giorno e della notta, la sensazione che sapesse in anticipo ogni suo movimento. Tanto da ritrovarselo nei locali che frequentava. E quasi sempre tra i due scoppiava un litigio.

Nonostante il divieto, anche l’altra sera lui, un quarantenne massese, stava seguendo la donna per vedere dove andava e soprattutto con chi. E lo faceva in modo che lei si accorgesse di essere pedinata. Appena ha visto con la coda dell’occhio il suo ex ha chiamato le forze dell’ordine, che già erano a conoscenza della vicenda. Tanto che era stata la polizia a chiedere - e a ottenere - l’ordinanza restrittiva. Gli agenti si sono messi alle costole dell’uomo e lo hanno trovato. Effettivamente a pochi passi dalla persona che non poteva avvicinare. Lo hanno identificato e fatto allontanare. Denunciandolo. Adesso starà al tribunale decidere se inasprire la misura.

La coppia si è divisa qualche mese fa. Da allora lui non ha più lasciato in pace la donna. Prima l’ha tempestata di telefonate e di messaggi chiedendole di tornare insieme. Sembrava gentile, ma non appena lei ripeteva il suo no la insultava e la minacciava. Lo ha lasciato fare sperando che se ne sarebbe fatto una ragione prima o poi, fino a quando non se lo è trovato a tu per tu mentre rincasava da una festa con gli amici. E aveva temuto di essere picchiata, dopo che l’aveva afferrata per un braccio stringendo fino a farla urlare per il dolore. Aggressione che è arrivata qualche giorno dopo, insieme alla denuncia alle forze dell’ordine. E al primo provvedimento.

Nonostante la polizia gli abbia spiegato che se non si dava una regolata rischiava di finire in carcere, lui ha continuato a perseguitare quella che è stata la sua compagna. Telefonate senza numero dove non parlava oppure messaggi. Un vero e proprio incubo. Fino all’altra sera quando si è temuto il peggio. Per fortuna però sono arrivate le forze dell’ordine, prima che potesse accadere qualcosa alla giovane. Il quarantenne ha detto di essere capitato per caso in quella strada, ma siccome l’abitazione della ex è nelle vicinanze la scusa non gli servirà per evitare la decisione del giudice delle indagini prelimari. (d.d.)

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di Redazione Massa