Il Tirreno

Massa-Carrara, l’Asl vende: ecco cosa mette sul mercato

di Chiara Sillicani
Massa-Carrara, l’Asl vende: ecco cosa mette sul mercato

Nei beni da alienare anche il Civico di Carrara e il distretto di Massa. In vendita anche la sede dell’Assistenza di Fivizzano

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MASSA-CARRARA. È l’atto con cui l’azienda sanitari fa il punto sul suo portfolio immobiliare. Passa in rassegna i suoi beni immobili e individua quelli non “strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali”, quelli - per semplificare - che non servono più all’azienda quindi possono essere venduti. Una lunga lista - tecnicamente si chiama piano di alienazioni - in cui l’Asl indica edifici e terreni destinati a finire sul mercato immobiliare, con tanto di caratteristiche peculiari, indirizzo e costo. La lista, rispetto a quelle stese in passato, è parecchio più lunga perché adesso il piano - la cui attuazione si articola su tre anni - è unico per l’intera azienda, la Aslona come è stata soprannominata. Il piano è allegato alla deliberazione della direttrice generale Maria Teresa De Lauretis, datata 15 marzo 2018. Un piano che, scorrendo tra case, edifici e terreni in quel di Massa e Carrara, qualche perplessità la lascia. Perché nell’elenco finiscono anche beni le cui sorti risultavano ben altre rispetto alla vendita. È il caso dell’obitorio comunale di Massa (leggi articolo sotto). Nell’elenco c’è anche il distretto sanitario di via Bassa Tambura, sede della Casa della Salute, in vendita per 2,4 milioni con la finalità di finanziare - si motiva nell’atto - la realizzazione dell’ospedale delle Apuane. Ora, se è vero che l’ipotesi è realizzare il distretto nella parte più antica del vecchio ospedale cittadino, è altrettanto vero che esiste un accordo di programma - come ricorda il sindaco Alessandro Volpi- che prevede di non modificare la destinazione urbanistica dello stabile su via Bassa Tambura. Sanitario è e sanitario rimane. Nell’attesa di altre soluzione il distretto resta lì. Senza dimenticare che su quel distretto l’azienda sanitaria ha investito parecchio per realizzare opere e migliorie.

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Su Carrara è prevista sia la vendita della palazzina su piazza Sacco e Vanzetti (poco più di un milione di euro in base alle stime del 2012), sia del Civico che è acquistabile per 2 milioni 250.000 euro. E come il distretto massese, anche il Civico è stato protagonista di un bel restyling. Il sindaco d’oltre Francesco De Pasquale ammette che la «vendita della palazzina è cosa nota con la previsione di portare i servizi al Monoblocco. Lì - spiega il primo cittadino - c’è il centro poli specialistico e accorpare garantirebbe una maggiore efficienza». Sulla vendita del Civico, invece, De Pasquale preferisce non esprimersi e si concede soltanto un secco «no comment».

Scorrendo le voci massesi nel lungo elenco dei beni da alienare ci si imbatte nella palazzina Lombardo, in via Orecchia, la struttura accanto a quello che per anni i massesi hanno indicato come vecchio ospedale. È sul mercato per oltre 4,7 milioni. Allo sguardo attento non sfugge che nel piano alienazioni c’è pure la parte più recente dell’ospedale ormai dismesso, quello che veniva chiamato “nuovo”. Sfiora i 15 milioni. È vero, pero, che accanto a quei due immobili l’Asl ha messo una “postilla” specificando che quei due beni sono oggetto di una variante. Per tutta l’area dell’ospedale dismesso, che rientra a pieno titolo nell’Utoe Centro città, è, infatti, stata messa a punto una variante, recepita dal regolamento urbanistico e che con il regolamento urbanistico dovrà essere votata. Quella variante prevede un cambio di destinazione d’uso del padiglione Lombardo da sanitario a residenziale.

Già nota la volontà di alienare altri beni, tra cui la palazzina lungo viale Democrazia a Massa che attualmente ospita il Sert.

In vendita a Monzone, nel comune di Fivizzano anche il fabbricato che ospita la pubblica assistenza che attualmente è in quello stabile come affittuaria dell’Asl. Chi vorrà comprare dovrà spendere 230.000 euro.


 

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