Il Tirreno

Inseguimento alla Partaccia

Inseguimento alla Partaccia

Le pattuglie del radiomobile fermano un ricercato di origine marocchina

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MASSA. Inseguimento nella notte alla Partaccia, nella zona dei campeggi. I carabinieri del radiomobile hanno fermato un marocchino di 33 anni. L’arresto è stato convalidato questa mattina e l’uomo sarà processato per direttissima giovedì prossimo in tribunale a Massa. Dell’operazione gli inquirenti non volevano svelare nulla perché l’indagine è ancora in corso. Ma più dell’arresto non si riesce a sapere e soltanto perché per eseguirlo è stato fatto clamore. In troppi hanno assistito alla scena perché non venisse fuori quello che era accaduto.

L’inseguimento è stato l’ultimo atto di un’indagine - sembra legata al mondo dello spaccio, ma non ci sono conferme - che ha visto i carabinieri impegnati per diverso tempo. L’Arma era sulle tracce del nordafricano, che spesso veniva nella nostra provincia. I militari sapevano che sarebbe arrivato in questo fine settimana e hanno fatto scattare le manette. Anche se l’uomo non si è arreso immediatamente, anzi la pattuglia ha dovuto inseguirlo e visto che non ci riusciva ha pure chiesto aiuto ad altre auto che erano in servizio. Insomma la notte della Partaccia si è animata parecchio, fino a quando non sono scattate le manette. Intanto per resistenza a pubblico ufficiale. Poi invece restano avvolti nel mistero i dettagli dell’indagine che ha portato l’Arma sulle tracce del trentatreenne nordafricano. Il giudice ieri ha convalidato il fermo e ha fissato il processo per direttissima.

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