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Andrea Rigoni il più ricco dei parlamentari apuani

Andrea Rigoni il più ricco dei parlamentari apuani

L’esponente del Pd supera di poco Sandro Bondi e la senatrice 5 Stelle Sara Paglini ma le differenze sono ridotte: tutti dichiarano attorno ai 100mila euro l’anno

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MASSA CARRARA. Centomila euro di reddito lordo l’anno a cui corrisponde qualche decina di migliaia di euro in meno di imponibile: sono gli “stipendi” medi dei parlamentari italiani nell’ultimo anno della “vecchia” legislatura” (quella che si è chiusa con il voto dello scorso 4 marzo). Deputati e senatori del territorio apuano non si discostano da questa media: pochissime le fonti di reddito aggiuntive diverse da quella della (lauta) indennità di carica nelle loro dichiarazioni del 2017. Ma vediamoli più da vicino i “730” degli “onorevoli” uscenti (molti dei quali riconfermati, peraltro) di Massa e Carrara.

Cominciamo dalle senatrici Cinque Stelle.

Laura Bottici, questore nella legislatura passata e rieletta il 4 marzo, ha presentato un modello 730 con un reddito complessivo di 100.160 euro (99.699 euro da lavoro dipendente; 461 derivanti dal possesso dell’abitazione principale); e un imponibile di 99.699 euro.

Sara Paglini, senatrice uscente (non è stata rieletta)componente della Commissione Lavoro, è appena “più ricca”: 103.498 euro di reddito complessivo e 101.498 euro di imponile.

Poi, c’è Sandro Bondi, ministro della Cultura ai tempo di Berlusconi, senatore uscente che era stato eletto in Lombardia con il Pdl (successivamente era passato al gruppo misot Insieme per l’Italia), e fivizzanese doc. Ha dichiarato un reddito complessivo di 107.703 euro corrispondente a un imponibile di 98.703 euro.

L’altro senatore lunigianese, Lucio Barani, eletto nel 2013 con il Pdl e passato poi ad Ala, ha dichiarato 91.602 euro per un reddito imponibile di 90.109 euro.

Chi sedeva a Montecitorio, ossia alla Camera, ha guadagnato cifre del tutto simili nel 2016 (è a quell’anno che si riferisce la dichiarazione del 2017).

Andrea Rigoni, deputato del Pd uscente, non ricandidatosi, commercialista e parlamentare di lungo corso, è – diciamo – il più ricco della pattuglia dei politici di casa nostra: la sua dichiarazione del 2017 è stata di 119.317 complessivi, corrispondenti a un reddito imponibile di 116.242 euro. Cioè di circa 10-15mila euro in più rispetto alla media dei colleghi apuani. Che non sono molti se rapportati alle retribuzioni complessive dei deputati e senatori, ma sono comunque equivalenti allo stipendio annuo di molti lavoratori dipendenti.

Il reddito dichiarato invece da Martina Nardi, entrata in Parlamento nel 2013 con Sel, passata al Pd, e rieletta lo scorso 4 marzo, è stato di 94.692 euro, per un imponibile di 94.181 euro.

Infine, citiamo Cosimo Maria Ferri il quale nella trascorsa legislatura era sottosegretario alla Giustizia (e dunque non parlamentare) e che è stato eletto alle Politiche 2018 nelle fila del Pd. Ebbene, l’ex giudice pontremolese negli anni di servizio a fianco del ministro Andera Orlando ha percepito un reddito più o meno uguale a quello dei suoi neo colleghi deputati. Nel modello 730 relativo al periodo d’imposta 2016 depositato al ministero ha dichiarato infatti un reddito complessivo di 104.259 euro e un reddito imponibile di 103.408 euro.c.f.

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