Finanza
Aiuto, vendono anche l’obitorio
L’immobile è stimato 87.000 euro. Ma lì è prevista la creazione di un parcheggio
MASSA. È difficile chiarirsi le idee. Tocca partire dalle certezze. La prima è che l’obitorio in viale Mattei accoglie soltanto le salme di chi è deceduto in ospedale. La seconda è che l’altro obitorio, quello gestito dal Comune, è in vendita. Compare, nero su bianco, nella lista dei beni che l’azienda sanitaria, con un piano di attuazione triennale (2017- 2019), prevede di alienare. Valore stimato: 87.000 euro. Al Comune, quindi, sempre che a qualcuno venga in mente di comprarselo, l’obitorio, toccherebbe mettersi a cercare nuovi spazi.
Ma il quadro si complica ulteriormente. Perché nonostante nel piano di alienazioni Asl l’edificio ci sia eccome, quello stesso edificio dovrebbe essere abbattuto per lasciar posto ad un parcheggio. Lo conferma anche il sindaco Alessandro Volpi. L’abbattimento, con successiva realizzazione del posteggio, è previsto nella variante per l’area dell’ex ospedale, recepita dal regolamento urbanistico in fase di approvazione in consiglio comunale. E proprio il consiglio comunale si è espresso sull’ipotesi di abbattimento, approvando un ordine del giorno con cui si chiedeva di intervenire sulla variante, mantenere in piedi lo stabile e continuare a garantirne l’uso al Comune.
Insomma, stando agli atti urbanistici, l’attuale obitorio comunale dovrebbe essere abbattuto, stando alle richieste del consiglio comunale dovrebbe continuare ad esistere e permanere in uso al Comune. In ogni caso non dovrebbe finire in vendita e comparire nella lista dei beni da alienare. Sul caso il sindaco Volpi non assume toni allarmanti e legge la presenza dell’edificio tra i beni alienabili come un mero errore materiale.
Del resto l’Asl (leggi box sopra) ha garantito la sua disponibilità, per tutti i beni in vendita ed eventualmente utili alle amministrazioni, ad andare incontro alle esigenze degli enti in un confronto collaborativo. Sempre che il comune lo stabile non voglia comprarselo: costa 87.000 euro, soltanto mille euro in più di quanto via Porta Fabbrica spende annualmente per la gestione del servizio affidato a Casa Ascoli.(c.s.)
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