Il Tirreno

A lezione di truffa con i carabinieri «Non fidatevi mai»

A lezione di truffa con i carabinieri «Non fidatevi mai»

L’incontro con gli anziani nelle stanze del teatro della Rosa «I malviventi arrivano sempre ben vestiti e sono educati»

3 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI . Truffe? No grazie. Continua sul territorio lunigianese una campagna di sensibilizzazione per evitare di incappare nelle numerose truffe che spesso sono rivolte soprattutto agli anziani. È questo l’obiettivo dell’iniziativa del comando dei carabinieri della compagnia di Pontremoli, che su tutto il territorio provinciale ha organizzato incontri nei vari comuni per incontrare la fascia delle persone anziane e dare suggerimenti su come prevenire il fenomeno delle truffe.

Un incontro si è tenuto anche ieri mattina nelle stanze del teatro della Rosa di Pontremoli con il comandante della compagnia di Pontremoli, tenente Andrea Quattrocchi insieme al vice brigadiere e vice comandante della stazione Enrico Pelassa, (cui hanno partecipato anche il sindaco Lucia Baracchini e il vice sindaco Manuel Buttini) che hanno illustrato ai presenti come questi raggiri e inganni vengono portati a termine sempre con modalità nuove e avanzate. Ma soprattutto è stato spiegato come comportarsi per evitare di essere vittima di queste truffe. Primo punto non farsi mai ingannare dalla apparenze «non pensate - ha sottolineato Quattrocchi - che i truffatori si presentino con vestiti sporchi e con modalità aggressive. Tutt'altro, si mostrano alla potenziale vittima ben vestiti e curati, con una parlantina sciolta, sempre gentili ed educati. Proprio per ottenere la fiducia del proprio interlocutore. E quando l'hanno ottenuta iniziano ad architettare la truffa». Quindi anche se sembra proprio «un bravo ragazzo« non abbassare la guardia finchè non si è completamente sicuri delle sue intenzioni.

E il vicecomandante Palessa ha legato queste raccomandazioni a fatti accaduti nell'autunno scorso proprio a Pontremoli «alcuni truffatori si avvicinavano in maniera cortese a persone anziane dicendo di avere venduto un qualche tipo di apparecchiatura a figli o nipoti della vittima. E che proprio il congiunto avrebbe chiesto al genitore o al nonni di saldare il conto. Una finta telefonata al presunto acquirente (interpretato ovviamente da un complice del truffatore) convince la vittima della situazione e il raggiratore si fa consegnare il denaro sul posto approfittando dell'agitazione della persona».

Secondo punto: mai aprire agli sconosciuti «controllate sempre il visitatore dallo spioncino della porta o dalla finestra. Ricordate poi che tecnici del gas, dell'acqua e della luce non vengono mai senza preavviso. E comunque prima di aprire la porta fate una telefonata di controllo alla sede dell'azienda». Un discorso che può riguardare le stesse forze dell'ordine «ci sono truffatori che si presentano spacciandosi per carabinieri. Prima di tutto controllate se sono in divisa e se in strada c’è l’auto di pattuglia. In secondo luogo chiamate il 112 e chiedete conferma alla centrale se effettivamente una macchina è stata inviata a casa vostra. Non vi fidate solo se vi mostrano il tesserino perché può essere falsificato». Altro caposaldo della sicurezza è quello di non pagare mai in contanti «nessun fornitore di servizio (acqua, luce, gas, ma anche le tasse comunali) manda un operatore a riscuotere le bollette casa per casa. Ma anche con un venditore porta a porta chiedete di poter pagare con bollettino postale o bonifico». Infine nessuna confidenza al telefono o su internet, dove spesso dei truffatori cercano notizie preziose per potersi poi spacciare come «amico del figlio» utilizzando proprio le rivelazioni fatte dalla potenziale vittima sulla propria vita privata famigliare magari durante una fantomatica inchiesta telefonica. O, sempre al telefono, di stare attenti alle «offerte straordinarie» proposte da qualche raggiratore. Anche in questo caso è venuta a galla la cronaca locale con un gruppo di truffatori che proponevano al telefono l'acquisto di una rivista a 150 euro mentre in realtà costa poco più di 20 euro. Quattrocchi ha concluso ricordando di contattare il 112: «Noi non possiamo essere dappertutto ma se possiamo contare sulle vostre segnalazioni abbiamo maggiori possibilità di sventare un furto e catturare i delinquenti. E anche si trattasse di un 'falso allarme', non vi preoccupate. Sempre meglio un viaggio a vuoto in più che una truffa riuscita». (r.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore