Attenzione
«Useremo le barche per bloccare le strade»
Niente sbocco a mare, esplode la rabbia di tutto il comparto
CARRARA. Più che un grido di allarme è un urlo di guerra quello che il mondo della nautica ha lanciato ieri dalla Camera di Commercio di Massa-Carrara nel corso dell’evento dedicato al travel lift del porto di Marina di Carrara. O forse sarebbe meglio dire alla mancanza del travel lift al porto.
Sì perché come ha ricordato Carlo Alberto Tongiani, presidente di Cna Nautica, il settore chiede il sistema di sollevamento per il varo e l’alaggio delle imbarcazioni dal lontano 2001 ed è dunque inascoltato da 17 anni. In realtà nello scalo marinello una sorta di travel lift c’è ed è quello di Porto Spa che però, ha dichiarato lo stesso Tongiani: «ha costi insostenibili, 10 volte più alti di quelli che vengono applicati a Viareggio, e così le imprese se ne vanno».
Nel dettaglio dei prezzi è entrato il presidente della Camera di Commercio, Dino Sodini: «Quello della Porto Spa non è un vero travel lift e dunque per alcune imbarcazioni non è adeguato. In più, un’operazione che qui costa 20-30mila euro a Viareggio te la fanno pagare 5-10mila euro» ha spiegato il numero uno dell’ente camerale.
Un bel problema per un settore che, come dicono i dati dell’Istituto Studi e Ricerche (vedi articolo a parte) anche dopo la crisi vanta 241 imprese con un totale di circa 1. 400 addetti e un fatturato di 200 milioni di euro, il tutto senza contare uno dei colossi del comparto, Nca-The Italian Sea Group, di cui Isr non ha avuto a disposizione i dati.
«Eppure il settore potrebbe crescere ancora e lasciarsi alle spalle la crisi. Se non lo fa è perché non c’è uno sbocco a mare» ha polemizzato Sodini che, con Tongiani, ha ulteriormente alzato i toni parlando del futuro dello scalo marinello.
«Nonostante gli impegni dell’amministrazione comunale e dell’Autorità di Sistema del Mar Ligure Orientale sul travel lift, nell’ambito della riorganizzazione degli spazi non è prevista la sua installazione. Sarebbe dovuto sorgere sulla banchina Buscaiol, e invece non c’è» ha accusato il presidente della Camera di Commercio. «Ora al governo della città c’è il Movimento5Stelle che durante la campagna elettorale, negli incontri con la nostra associazione di categoria, aveva promesso il travel lift: ebbene nell’accordo firmato con Autorità di Sistema e Regione Toscana sullo sviluppo dello scalo marinello, il travel lift non è nemmeno citato. Si parla della banchina per le crociere, dei nuovi operatori e di dare più spazio a Nca ma non del sistema di varo e alaggio non c’è traccia» ha riferito Tongiani, secondo il quale l’Autorità di Sistema sarebbe pronta «a concedere a Nca l’aera attualmente occupata dal circolo dei pescatori, spostando quest’ultimo – un totale di 20 barche – sulla banchina Buscaiol, proprio dove doveva essere installato il travel lift».
Il presidente di Cna Nautica ha riferito di essersi sentito dire, nel corso dell’incontro di metà marzo con la presidente dell’Autorità di Sistema Carla Roncallo, che «il travel lift si farà quando sarà stata approvata la variante al Piano Regolatore Portuale», cosa che secondo Tongiani «richiederà tre o quattro anni di tempo se va bene visto che sicuramente nascerà qualche comitato per il “no”. Ma la nautica non ha tutto questo tempo» ha tuonato, scaldandosi il rappresentante della categoria sollevando lo spettro di un esodo verso lidi più favorevoli delle aziende del settore. «La nostra provincia avrebbe tutto, in termini di spazi e viabilità, per diventare un polo di eccellenza e invece siamo bloccati perché, in tutto il porto, non si trovano nemmeno 5mila metri quadri, quelli che servono a installare il travel lift» ha rincarato la dose il presidente di Cna chiedendosi, polemicamente, «dove sono le istituzioni! ? » . Ed è proprio a questo punto del dibattito, in una sorta di escalation dei toni, che è arrivato l’avvertimento, nemmeno troppo velatamente minaccioso, di Dino Sodini: «Vedo con rammarico che al nostro invito per questa iniziativa non ha risposto né l’Autorità di Sistema né le amministrazioni comunali. Ebbene alle istituzioni del territorio, tutte, io dico, useremo le barche per bloccare le strade! La nautica è stanca di essere snobbata».
Parole forti, quelle del presidente della Camera di Commercio che poi, forse nella speranza di scongiurare una mobilitazione tanto clamorosa, ha annunciato che il suo ente si sta muovendo per organizzare un evento con Enrico Rossi e Giovanni Toti, i governatori di Toscana e Liguria, e con l’Autorità di Sistema del Mar Ligure Orientale dedicato proprio al futuro del porto di Marina, una sorta di scalo a metà, “diviso” tra due regioni, con tutte le problematiche che ne conseguono. Sì perché secondo tutti gli addetti ai lavori che hanno partecipato all’evento di ieri mattina, uno dei grandi problemi dello scalo è quello di sorgere in un territorio, la Toscana, ma di essere governato da un ente, l’Autorità di Sistema, che ha la “testa” in un altra regione, la Liguria.
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