Il Tirreno

«La legalità il nostro faro, opposizione strumentale»

«La legalità il nostro faro, opposizione strumentale»

Il sindaco interviene sulla manifestazione di oggi e rivendica la lettera alle scuole «La Fondazione Caponnetto: la nostra provincia appetibile per la criminalità»

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CARRARA. Il sindaco Francesco De Pasquale non ci sta e all’indomani dell’incontro tra il prefetto e i partiti di opposizione, con conseguenti attachi polemici alla volta della sua linea sul caso Manfredi, replica con parole dure alla minoranza: «La legalità è il faro della nostra amministrazione, dall'opposizione strumentalizzazioni incommentabili» scrive in una nota che punta dichiaratamente a fare chiarezza sulla «lettera che è stata inviata ai dirigenti scolastici delle scuole della città».

Secondo il primo cittadino, «quanto accaduto al nostro concittadino Sandro Manfredi, come ho già avuto modo di esprimere anche a lui personalmente, ci preoccupa molto ed è sicuramente un fatto delittuoso inusuale che porta con sé l’esigenza di parlare pubblicamente di temi come la legalità. È altrettanto vero che - aggiunge il sindaco - come ha dichiarato il signor Prefetto, col quale ho già avuto modo di parlare, entrando nello specifico del fatto, non esistono ad oggi responsabilità imputabili alla criminalità organizzata e il mio auspicio è che questo resti solo un singolo episodio criminale a sé». De Pasquale ricorda però che, se così non fosse, non sarebbe certo la prima volta che nel nostro territorio si registrano delitti in qualche modo riconducibili alla criminalità organizzata: «Come aveva scritto in un report di un paio di anni fa la Fondazione Caponnetto – che non finirò mai di ringraziare per la sua lodevole attività – 'la provincia di Massa-Carrara a causa della sua posizione geografica e per il tipo di economia, risulta molto appetibile per le organizzazioni criminali. Subisce, soprattutto l’influenza delle cosche del ponente ligure ma anche degli interessi di altri gruppi provenienti dal sud, in arrivo su un territorio considerato accogliente'».

«Parole davvero molto preoccupanti - commenta De Pasquale secondo il quale - la necessità di legalità non è mai abbastanza, ed è questo il sentimento che mi ha spinto a scrivere quella lettera. In particolare quella lettera è stata inviata per ‘invitare a valutare’, così ho testualmente scritto, una partecipazione da parte degli studenti a una manifestazione apartitica e in difesa della legalità, aperta quindi a tutta la cittadinanza e che va oltre ad ideologie e bandiere». Il primo cittadino respinge al mittente «le davvero incommentabili opere di strumentalizzazione portate avanti da esponenti dell’opposizione finalizzate unicamente ad affibbiare al sindaco conclusioni che non ha mai tratto, soprattutto perché rivolte in modo del tutto scorretto ed arbitrario nei confronti dell'imprenditoria locale, che è volano imprescindibile della nostra economia. Il ricordare che ci possono essere infiltrazioni, come riferito, non significa nel modo più assoluto tacciare di malaffare questa classe imprenditoriale. Ben vengano, dunque, le iniziative come quella di oggi o come quel lodevolissimo evento della Fondazione Caponnetto a cui ho partecipato proprio mercoledì scorso insieme a tanti studenti di scuola secondaria nella Sala di Rappresentanza del Comune. In ogni città, compresa la nostra, c’è estremo bisogno di recuperare valori fondamentali come la legalità e il rifiuto di ogni forma di criminalità: c’è da tener alta la guardia, rendere i giovani consapevoli che i principi costituzionali vanno difesi con convinzione e forza, senza aver mai paura di portare avanti questi valori. La nostra Amministrazione - ribadisce in conclusione De Pasquale - fa della legalità il suo faro principale».

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