Sicurezza
Coca dall’Olanda nascosta in auto ecco le condanne
CARRARA. Li chiamavano la banda della C4. La droga, cocaina purissima, arrivava dall’Olanda. Veniva nascosta dentro al doppio fondo di auto modificate proprio per poter fare entrare le dosi entrare...
CARRARA. Li chiamavano la banda della C4. La droga, cocaina purissima, arrivava dall’Olanda. Veniva nascosta dentro al doppio fondo di auto modificate proprio per poter fare entrare le dosi entrare nei circuiti dello spaccio dello spezzino.
Si trattava di un carico importante che avrebbe fruttato 700mila euro. Trafficavano cocaina dalla rotta dell'Olanda per farla arrivare in Val di Magra con un potenziale guadagno che, avrebbe potuto fruttare quasi un milione di euro. A finire in manette nel febbraio dell’anno scorso furono un marocchino, Abdelghani Bel Aloua di 35 anni, il carrarese di 48 anni Massimo Lucchesi e il 49enne massese Fabio Carriere.
Le indagini scattate dal Commissariato di Polizia di Sarzana e dalla Squadra Mobile cominciarono a dicembre del 2016, quando gli agenti individuarono un marocchino legato al traffico di cocaina che veniva nascosta dentro al doppio fondo di alcune automobili modificate. Da qui prese le mosse l’operazione: la Mobile e gli agenti di Sarzana hanno seguito ogni movimento del 34enne, tracciato le telefonate e montato un gps a bordo di una vettura, una Citroen C4. E così stato monitorato che l’uomo, a bordo dell’auto hanno lasciato la Val di Magra per raggiungere l'Olanda. Di ritorno, la Polizia ha rintracciato un'altra C4 sulla quale viaggiavano i due italiani, di Carrara e Massa. Grazie ad un collegamento agli accendi sigari, o dei tasti in prossimità del cruscotto si sganciavano sedili e quant'altro per accedere al doppio fondo dove era nascosta la cocaina. Nell'ambito di ulteriori controlli è stata trovata un'altra C4 nella quale era custodito un'altro chilogrammo di droga. Ieri in tribunale a Genova è stato celebrato il processo con rito abbreviato.
È stata esclusa l’aggravante della “trasnazionalità” mentre è stata applicasta quella dellingente quantitativo. Bel Aloua è stato condannato a 6 anni e 30mila euro di mulata, Fabio Carriere a 5 anni e 8 mesi e 18mila euro di multa, Massimo Lucchesi (difeso dall’avvocato Fernando Pierantoni a 5 anni e otto mesi e 18mila euro di multa. (a.v.)
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