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Rinunci alle slot? Sconti sulla spazzatura

Rinunci alle slot? Sconti sulla spazzatura

Previste agevolazioni sulla Tari. In bilancio anche i soldi per la prima tranche di lavori all’Ugo Pisa

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MASSA. A fare i conti a Palazzo civico è Giovani Rutili, assessore con delega al bilancio. È lui a sottolineare che la strada percorsa dall’amministrazione mira all’equità sociale: «Abbiamo chiesto un maggiore impegno alle categorie con le spalle più larghe e abbiamo sostenuto, anche con agevolazioni, i cittadini economicamente più deboli e quelli meritevoli». Tra chi ha le spalle larghe ci sono i concessionari di cava che si sono visti aumentare - ricorda l’assessore - la tassa marmi passando dagli 8,2 euro a tonnellata nel 2013 agli attuali 17,2 euro. Spalle larghe alcuni, agevolazioni per altri. Per chi ha l’Isee basso e per chi si comporta - spiega Rutili - da bravo cittadino. Un esempio per tutti: i massesi virtuosi, che si sono iscritti al registro del compostaggio e che con i rifiuti organici producono il loro compost, si assicurano un bello sconto sulla spazzatura. E non sono pochi, circa mille in totale. E in continuo aumento. Adesso lo sconto se lo assicurano anche i titolari di bar e ristoranti. Ad una condizione: che, dopo anni di monetine nelle macchinette, dicano addio alle slot. Se le slot rappresentavano per loro un’entrata, l’amministrazione fa un passo nelle direzione dei gestori e sconta il tributo della spazzatura del 20%. Un tentativo e un impegno dell’amministrazione contro la ludopatia.

In bilancio, quindi, sono previsti agevolazioni e sconti. Ma anche un piano di investimenti (leggi articolo sopra) per circa 20 milioni di euro. Finanziamenti ministeriali o regionali intercettati dal Comune. Arrivano dalla Firenze, con il contributo della Provincia, i soldi per l’edificio interno all’Ugo Pisa e destinato ad accogliere il convitto dell’alberghiero, attualmente alla Fiorenzuola. In bilancio è previsto un milione di euro. Non abbastanza, però, per realizzare l’opera. Perché - spiega Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici - la ristrutturazione dello stabile, che è di proprietà del Comune, non è possibile. È necessario demolire per riedificare con una spesa maggiore del previsto. Il milione di euro servirà, quindi, per la prima tranche di opere, al finanziamento in bilancio ne dovrà seguire un secondo. Certo è che i tempi si allungheranno e davvero gli alunni del Minuto non si trasferiranno nel nuovo convitto il prossimo anno. (c.s.)

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