Proteste
Botta e risposta sul nuovo argine del Parmignola
CARRARA. Rischio idrogeologico, il coordinatore comunale di Rifondazione Comunista Piero Marchini denuncia: «Facciamo interventi che peggiorano la situazione anziché migliorarla». Il riferimento è...
CARRARA. Rischio idrogeologico, il coordinatore comunale di Rifondazione Comunista Piero Marchini denuncia: «Facciamo interventi che peggiorano la situazione anziché migliorarla». Il riferimento è alla palizzata che il Consorzio di bonifica sta erigendo sull’argine destro della foce del Parmignola, proprio accanto ai bungalow del Camping Carrara. La normativa prevede che qualunque deposito di terra o altre materie sia tenuto ad almeno 10 metri dai corsi d’acqua, ogni costruzione, piantagione di alberi o siepe ad almeno 5 metri dagli argini. I bungalow, invece, si collocano proprio sull’argine. Dove si trova un massiccio blocco di cemento, alla cui altezza la portata del torrente va a restringersi: «È un pezzo di storia bellica – spiega Marchini – fa parte della vecchia linea gotica, era stato collocato in quel punto per impedire il passaggio dei carri armati. Bisognerebbe rimuoverlo per aumentare la portata del canale». In caso di piogge si crea infatti il problema della ricezione delle acque con conseguenti allagamenti. «Un ingegnere idraulico e un geologo hanno preparato una relazione dove si legge che la portata del bacino della Fossa Maestra è insufficiente rispetto alla quantità d’acqua che proviene dai monti. I canali vanno in sofferenza, la Fossa Maestra si alza, le acque metoriche che arrivano alla rete fognaria non riescono a immettersi. Le ostruzioni impediscono il deflusso e creano fibrillazioni a monte. Rivolgo dunque il mio appello alle autorità competenti, al consorzio di bonifica e al sindaco: serve un piano d’interventi organico. Tanto più in questo periodo dell’anno, in cui possono cadere da 90 a 100 mm di acqua in poco tempo. Ogni disponibilità finanziaria va destinata a questo tipo d’interventi. I provvedimenti vanno finalizzati alla risoluzione dei problemi, non al loro aggravamento. Nel rispetto delle leggi. Non mi aspetto che venga risolto tutto perché mi rendo conto della scarsa disponibilità di fondi, ma spero in un miglioramento. Nella pianificazione urbanistica si potrebbero anche inserire delle passeggiate che vadano dal monte al mare lungo l’asta del canale».
Immediata la replica del consorzio del bonifica Toscana Nord: secondo il vicepresidente Enrico Bertelli non si è verificata alcun tipo d’irregolarità: «La palizzata non è certo un’opera abusiva. L’ha realizzata il consorzio perché in quel punto gli argini erano franati. Serve insomma a ripristinare l’argine ceduto nel tempo. Sembra che stiamo difendendo gli interessi del campeggio, ma non è così. Siamo già stati contattati dal Comune in seguito a una segnalazione e abbiamo dato la stessa risposta»
Irene Rubino
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