Il Tirreno

Borseggio davanti alla stazione Arrestato un nordafricano

Borseggio davanti alla stazione Arrestato un nordafricano

La volante della polizia era impegnata nei controlli allo scalo ferroviario quando ha sentito le urla La vittima, un anziano, era stato distratto dal malvivente e sul momento non si era accorto di niente

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MASSA. Non c’è pace in piazza IV Novembre, davanti alla stazione ferroviaria. L’altra sera un anziano è stato borseggiato da un marocchino, che gli si è avvicinato chiedendogli dei soldi per fare il biglietto del treno. Era una scusa perché appena il settantenne si è distratto questo gli infilato le mani nella tasca del cappotto e gli ha preso il cellulare. Poi si è allontanato, senza lasciare il tempo di capire quello che fosse successo alla vittima. Il vecchietto però ha avuto l’accortezza di tastarsi per vedere se aveva tutto e non ha trovato lo smartphone, mettendosi così a urlare per fermare l’extracomunitario. La richiesta di aiuto è arrivata alla volante della polizia che stava controllando la zona, proprio per le segnalazioni arrivate in questi giorni, e così è partita la caccia al ladro. Ed è durata un attimo, dato che gli agenti lo hanno acciuffato pochi metri dopo. Recuperando il maltolto. Mentre il telefonino veniva restituito all’anziano, il marocchino veniva portato in questura in manette. Questa mattina il giudice deciderà se convalidare il fermo oppure no.

Il borseggio però ha riacceso i riflettori sulla questione sicurezza alla stazione. Se il responsabile è stato arrestato è perché le forze dell’ordine sanno che attorno allo scalo ferroviario sta tornando a proliferare la microcriminalità, tra sbandati che chiedono l’elemosina ai pendolari e immigrati che bivaccano nella sala d’aspetto per ripararsi dal maltempo. Qualche sera fa i convogli hanno accumulato dei ritardi perché un uomo si era messo a correre lungo i binari. Qualcuno aveva detto che era stato investito mentre tentava di attraversare e quindi erano iniziate le ricerche dei resti. bBloccando il traffico. Invece non era niente di tutto questo: un nordafricano dopo aver litigato con un connazionale che lo voleva colpire con una bottiglia se l’è data a gambe. Creando il panico. Casi non isolati, anzi sono la quotidianità. Come quello del borseggiatore, ma non solo. Spaccio e prostituzione sono due fenomeni presenti in piazza IV Novembre. Nei mesi scorsi c’era stato un giro di vite che aveva messo un po’ d’ordine, ma non aveva cancellato del tutto cocaina, eroina e lucciole. Queste ultime sono molto giovani e di nazionalità perlopiù romena. Gli spacciatori invece sono nordafricani, marocchini e tunisini. Ma va detto che non girano molti stupefacenti durante il giorno. Anche se spesso scoppiano delle risse senza motivo apparente. La sera i traffici si intensifican

La comparsa delle telecamere - installate qualche mese fa - sembra aver migliorato un pochino le cose, ma i residenti della zona - e chi si reca nello scalo per spostarsi per studio o lavoro - non si sentono al sicuro. Perché si consumano troppi reati in piazza. Proprio per questo è stato deciso l’ennesimo giro di vite. E l’arresto del nordafricano con la mano lesta è la testimonianza che polizia e carabinieri stanno con gli occhi aperti. (d.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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di Redazione web