Sicurezza
Alloggi alla bocciofila ma non all’ex Splendor
Regolamento, il consiglio dice sì a sei appartamenti in via San Giuseppe Vecchio Ma non accoglie la richiesta del proprietario del vecchio cinema alla Stazione
di Manuela D’Angelo
MASSA. Regolamento Urbanistico: il titolare di una ex bocciofila chiede che l’edificio possa diventare un immobile residenziale, e il Comune glielo accorda; il titolare dell’ex cinema Splendor fa la stessa richiesta, ma il contesto urbanistico diverso non permette il cambio di destinazione d’uso. Sono questi gli ultimi due casi discussi in consiglio comunale, che hanno stimolato la discussione in aula.
La ex bocciofila. L’osservazione numero 1080 è molto chiara: l’edificio in questione, una ex bocciofila, in via S. Giuseppe Vecchio, la cui attività è cessata nel 1990, viene classificato nel Regolamento ancora tra gli “Edifici ed aree a carattere artigianale/produttivo” anche se l’immobile, di 600 metri quadri, è completamente inutilizzato. Per questo il titolare chiede la sua trasformazione in civile abitazione. In cambio, conoscendo la filosofia del regolamento, il proprietario propone al Comune la riqualificazione dell’area, accollandosi la costruzione di un parcheggio pubblico poco distante da lì. Il Comune accoglie l’osservazione, sostenendo che “L’immobile non è interessato da rischio idraulico” e che “Il compendio immobiliare si trova effettivamente in un contesto urbanizzato a prevalente funzione residenziale” e per questo accorda il cambio di destinazione d’uso, creando un Arec ad hoc per il caso della ex bocciofila. Gli Arec sono gli ambiti di recupero, cioè contesti urbani dove è prevista la trasformazione edilizia, mediante il recupero o il cambio di destinazione d’uso di edifici già esistenti. Gli Arec all’interno del Ru non sono molti: 15 per essere precisi e, da ieri, con l’approvazione del caso bocciofila, 16. Il consiglio ha approvato (in aula erano presenti soltanto 18 consiglieri) con otto sì (il sindaco Alessandro Volpi e i consiglieri Eleonora Biancolini, Sabrina Bertelloni, Domenico Ceccotti, Giovanni Giusti, Rosanna Liggio, Giovanna Santi, Loreno Vivoli) il cambio di destinazione per la ex bocciofila, dove adesso potranno sorgere circa 6 nuovi appartamenti.
L’ex cinema. Rigettata invece la richiesta del proprietario dell’edificio che ospitava il cinema Splendor, già cinema Mazzini, in piazza IV Novembre, vicino alla stazione. Nel regolamento l’immobile è classificato tra le attrezzature d’interesse comune, sociali, ricreative e per il tempo libero, nonostante l’attività di cinema sia cessata nel 2011 perché antieconomica. «L’edificio da allora è inutilizzato e in stato di degrado - si legge nell’osservazione presentata dal proprietario - e ci costringe a sopportare unicamente i costi di manutenzione, limitando la libertà di iniziativa economica e commerciale, senza alcuna motivazione di interesse pubblico». Per questo il proprietario dell’ex cinema Splendor ha chiesto il cambio di destinazione d’uso anche in residenziale. Gli uffici comunali, però, in questo caso rispondono che l’osservazione non è accoglibile, perché “considerate le caratteristiche dell’area e del contesto in cui è ubicata, un cambio d’uso in residenziale costituirebbe un mero aggravio del carico insediativo e non coerente con la finalità del superamento del degrado urbanistico». Il consiglio ha approvato la controdeduzione degli uffici. I due casi sono distinti e portano motivazioni urbanistiche molto diverse: nel regolamento il contesto urbano è fondamentale e secondo i tecnici nel caso della ex bocciofila il cambio di destinazione non aggravava il carico insediato; nel caso dell’ex cinema invece sì.
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