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Vigili accorpati, critiche della minoranza

Vigili accorpati, critiche della minoranza

La decisione di associare il servizio di polizia municipale di Licciana e Tresana è definita «avventata»

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LICCIANA NARDI. Dopo la decisione dell’amministrazione liccianese di associare il servizio di polizia municipale insieme a Tresana, la minoranza consiliare esprime i suoi dubbi su questa decisione. «Abbiamo assistito ad una svolta ad “u” dell’amministrazione Belli sulla Gestione della Polizia Municipale, parafrasando si può dire “scusate ci siamo sbagliati, ripartiamo da capo”». Secondo la minoranza composta da Maurizio Barbieri, Antonella Botragena e Claudio Giuliotti si tratta di una decisione avventata. «Non più tardi di otto mesi fa, - proseguono - al primo consiglio comunale dopo l’insediamento, l’amministrazione Belli avviava l’iter del recesso della Funzione Associata Comprensoriale di Polizia Municipale, mantenendo a detta loro, l’agenda di governo del programma elettorale presentato, adducendo valutazioni di costi e di presunti benefici in termini di sicurezza e controllo del territorio. Questa operazione, ha comportato la perdita della sede comprensoriale del Comando dei Vigili Urbani, ha prodotto dei costi notevoli per la nostra comunità, per riparazione dei mezzi di servizio incidentati e mal funzionanti, per riacquistare le apparecchiature per l’impianto radio e il programma per l'autovelox, per riattivare la concessione governativa, e soprattutto per aver riallestito un apposito Ufficio con addetto amministrativo per emissioni dei ruoli e incasso delle sanzioni». Un errore di calcolo che secondo i consiglieri si potrebbe riflettere sulle casse comunali, comportando non pochi inconvenienti dal punto di vista delle sostenibilità del servizio. «Questa credibile agenda della maggioranza a due mesi della sua attivazione è stata azzerata e rovesciata, ritornando ad una forma di gestione associata con il Comune di Tresana. Peccato che Tresana dispone di un solo agente, che non c’è continuità territoriale, che le spese del proprio personale e dei mezzi siano tutte a carico del Comune di Licciana, così come il 70% della gestione comune, come la totalità delle spese dell’autovelox, mentre tali proventi delle sanzioni, nella parte vincolata corrispondenti al 50% delle entrate vengono ripartite fra i due Comuni Consorziati. Tutto questo per un misero rimborso di cinquemila euro annui; Licciana mette a disposizione uomini, mezzi, attrezzature per garantire il servizio di Polizia Municipale di Tresana, venendo meno a tutti quei presupposti che avevano portato ad uscire dal Servizio Comprensoriale. Belli e la sua Maggioranza fanno beneficenza al Comune di Tresana con i soldi dei cittadini di Licciana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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