Finanza
Truffatore seriale si prende gioco di hotel e ristoranti
Squadra mobile sulle tracce di un finto agente di commercio In un albergo ha soggiornato in una suite per due notti
MARINA DI MASSA. A cadere nel raggiro dei truffatori della vacanza non sono soltanto gli stabilimenti balneari. Anche gli alberghi hanno il loro bel da fare per recuperare i crediti di clienti che pagano con assegni che hanno il valore della carta straccia oppure fanno il classico rigatino per non saldare il conto. Raccontato della denuncia, presentata alla guardia di finanza dal titolare del bagno Malù, si scopre che non è la sola. E che anzi c’è un’indagine su un truffatore seriale che ha colpito in diversi hotel di Marina. Ed è la squadra mobile che sta dando la caccia a questo ingegnoso malvivente.
Ingegnoso perché ne inventa di tutti i colori. In un albergo ha soggiornato per due notti dicendo alla reception che non aveva la carta di credito perché era nella valigia che doveva portargli la moglie. E che lui l’avrebbe attesa un paio di giorni perché dovevano passare una settimana di vacanza lì. Ovviamente ha preso la suite e ha pranzato e cenato, senza farsi mancare mai nulla. Quando è giunto il giorno dell’arrivo della consorte alla reception non si è fatto vedere. Ovviamente della donna neppure l’ombra. Alla sera il gestore della struttura ha deciso di andare a controllare perché era rimasto nella stanza. Temendo si fosse sentito male. I camerieri hanno trovato la stanza in disordine, ma deserta. Il trolley dell’uomo era lì, ma è bastato aprirlo per scoprire che era di scarso valore e soprattutto era stato riempito di stracci. Inutile dire che il cliente si era dileguato, facendo sparire ogni sua traccia. Impossibile trovarlo così. Un lavoro fatto da un professionista del raggiro.
Ma se in quel caso non aveva commesso alcun errore, il malvivente la volta dopo qualche traccia l’ha lasciata. E sono quelle che sta seguendo la squadra mobile. Si è finto agente di commercio e ha preso una stanza spartana in un hotel sul lungomare. Non aveva valigia con sé, soltanto una borsa. Per dileguarsi non è passato dall’ingresso principale ma da una finestrella sul retro. All’alba. In camera però ha dimenticato un effetto personale che potrebbe portare alla sua identificazione. Gli agenti stanno lavorando proprio su questo elemento. Ma ci vorrà del tempo per trovare il bandolo della matassa. Anche perché la sensazione è che il truffatore seriale abbia colpito altre volte. Ed è per questo che gli inquirenti chiedono aiuto agli albergatori della zona: ogni segnalazione può rivelarsi decisiva. O almeno è quello che sperano alla squadra mobile.
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