Il Tirreno

«Il teatro Guglielmi resta sotto sequestro finché non è sicuro»

«Il teatro Guglielmi resta sotto sequestro finché non è sicuro»

Il procuratore capo scrive a chi ha firmato la petizione «Capisco il disagio, ma i tempi non dipendono da noi»

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MASSA . Il teatro Guglielmi verrà riaperto soltanto quando sarà garantita la sicurezza di chi lo frequenta. Non un giorno prima, non un giorno dopo. Il procuratore capo Aldo Giubilaro lo ha detto a chi aveva firmato la petizione che chiedeva la riapertura dello stabile per poter godere della stagione in corso. Giubilaro ha spiegato, con una lettera inviata anche alla stampa, che i tempi per la soluzione del caso non li conosce. Perché non dipendono da lui. Ma che non saranno assolutamente brevi. Ecco quanto ha scritto il procuratore capo: «Con riferimento alla petizione del 27 febbraio, rivolta anche a quest’ufficio dal comitato pro teatro Guglielmi di Massa, tendente a ottenere la riapertura della struttura in tempi brevi, il procuratore della repubblica rende noto di avere informato personalmente i sottoscritti della petizione, e per gli stessi alcuni di loro, che già da sé, e a prescindere dal più che giustificato desiderio della cittadinanza di disporre del teatro, si rende conto della situazione venutasi a creare con la sua chiusura e delle molteplici implicazioni culturali, sociali e anche economiche che l’impossibilità di disporre comporta, sia per la città che per quanti con sacrificio e impegno si sono in vario modo prodigati perché spettacoli anche di rilievo nazionale avessero luogo». E il magistrato aggiunge: «Né sottovaluta l’esigenza che il teatro torni in tempi brevi nella disponibilità della cittadinanza e che a questo fine è necessario dare la massima collaborazione. Rileva tuttavia, l’inderogabile necessità che la riapertura del teatro avvenga allorché saranno garantite le indispensabili condizioni perché la sicurezza, l’incolumità e persino la vita di quanti accedono a vario titolo nei locali del teatro non siano esposti ad alcun rischio, discutendosi di beni di primaria importanza, non minore rispetto al giusto compiacimento di allestire spettacoli teatrali ed al comprensibile piacere di assistervi, richiama l’attenzione infine sull’impossibilità di dare indicazioni sull’epoca della possibile riapertura del teatro, dipendendo questa non da altro che dalla esecuzione dei lavori necessari per renderlo sicuro»

«Esecuzione . conclude Giubilaro - che non rientra nelle competenze di quest’ufficio di procura ed in relazione alla quale questo stesso ufficio non possiede le conoscenze tecniche necessarie per indicarne la durata. Assicura in ogni caso la massima collaborazione per quanto nelle sue prerogative, alla più immediata riapertura del teatro e l’adozione ugualmente immediata dei provvedimenti di sua competenza allorché se ne saranno verificate le condizioni».

Intanto anche ieri al Guglielmi è scattato all’allarme. Il sensore che è scattato. Sono dovuti intervenire ancora i vigili del fuoco: hanno rimosso i sigilli, hanno controllato che tutto fosse apposto e hanno rimesso tutto come era prima. Il sensore che è scattato stavolta non era quello del vano caldai. Come domenica, quando lampeggiava la spia che segnalava la pressione troppo alta dell’impianto. Ma ovviamente, visto che il teatro è chiuso, il riscaldamento non era stato acceso. Per sicurezza comunque la squadra dei vigili del fuoco era andata a dare un’occhiata. Tutto in regola. Il problema era il sensore, scattato per un motivo ignoto. Stavolta è stato il custode giudiziario a far scattare l’allarme, entrando nella struttura per controllare che dopo quello successo l’altro giorno non ci fossero altri problemi.(d.d.)

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