Italia
Canone di concessione confermato al 5%
Cristiano Bottici (Pd): nonostante gli annunci, fanno le stesse cose della giunta Zubbani
CARRARA. L’aliquota del canone di concessione per le cave carraresi sarà anche per il biennio 2018-2019 al massimo possibile del 5%. Lo prevede una delibera che andrà prossimamente in approvazione e che è stata affrontata ieri in commissione marmo, presieduta da Nives Spattini. Di fatto, una conferma di quanto fatto per il biennio precedente dalla giunta Zubbani. La commissione ha approvato la delibera all’unanimità, i margini d’altra parte erano stretti e di fatto obbligati: con l’aliquota del contributo regionale fissata al 10 per cento, e il massimo dell’imposizione al 15%, la giunta grillina per ora segue le orme dei predecessori. Il canone di concessione è pagato ovviamente solo dalle cave in regime di agro marmifero comunale e anche da quelle miste, ma non per la quota beni estimati. Come ha fatto notare il consigliere del Pd Cristiano Bottici, ex presidente della commissione marmo, l’amministrazione a 5 Stelle non fa che riproporre quello che già faceva la precedente amministrazione, nonostante i grandi annunci di cambiamento. «L’altra volta - ha sottolineato Bottici - su questa delibera vi siete astenuti, ora la riproponete pari pari. Su questo, posso essere d’accordo, significa che allora non era poi così tutto da buttare quello che facevamo noi...». Il punto, ha sottolineato Bottici, è un altro: «Ci avevate raccontato che nel giro di poco avreste messo in piedi la tracciabilità dei blocchi, i codici a barre e che avreste rivoluzionato il modo di pagare le tariffe sul marmo, e invece non si vede niente di tutto questo. Ora mi dite che sui valori medi si andrà alla riconferma salvo nuovi piani di escavazione, per cui in presenza di questi potrebbero esserci delle variazioni. Qui credo che stiate prendendo in giro un po’ tutti: siamo a marzo, state andando avanti con quello che faceva la giunta Zubbani, con gli stessi valori medi e del regolamento avete detto che ci sarà tempo...».
Gli atti per ora confermano quanto detto dal consigliere Bottici: la delibera sui canoni di concessione è praticamente la stessa di prima, i valori medi idem, il regolamento non c’è, di nuovi sistemi di tracciabilità se ne parla ma non sono ancora in vigore: «Se lo volessero fare, basterebbe un mese», conclude Bottici. «Ma lo vogliono fare?», si chiede.
(m.b.)
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