Il dolore
A Pallerone oggi l’addio a Fabrizio Mancini
Una comunità intera si prepara all’ultimo saluto all’operaio e mister molto amato “Mancinone” aveva la grande passione del calcio, era allenatore del Monzone
AULLA. Oggi è il giorno del grande dolore per la popolosa frazione aullese di Pallerone, che darà l’estremo saluto, alle 15 e 30, a Fabrizio Mancini detto Mancinone, da sempre operaio in forza al Comune di Aulla, il quale se n’è andato domenica pomeriggio all’età di 59 anni ancora da compiere. Infatti, presso la chiesa parrocchiale di Pallerone si svolgeranno le esequie di una persona conosciutissima e benvoluta da tutti, la cui figura imponente non ha resistito alle complicazioni di una malattia, che se lo sono portato via all’ospedale di Livorno, dove era stato trasferito da Pisa. E oggi sicuramente una chiesa gremita di gente saprà salutarlo con l’affetto che merita, dopo l’arrivo del feretro dall’obitorio dell’ospedale di Pontremoli. Dimostrazioni di affetto che stanno rimbalzando e sono rimbalzate ieri sul più popolare dei social network, ovvero su Facebook, dove centinaia di persone lo hanno voluto salutare, chi con un semplice «r. i. p.» , chi con frasi più articolate, finanche con un filmato della festa della squadra di calcio del Monti, allenata proprio da Mancinone nella stagione 2009 – 2010 e risultata vincente proprio grazie alla sua guida. Perché oltre ad essere conosciuto e apprezzato per il suo lavoro di operaio comunale e per le sue doti umane, Mancinone era stimato ed apprezzato anche per il suo hobby preferito, quello del calcio: infatti, era attualmente allenatore del Monzone, ma, in passato, aveva guidato delle compagini anche fuori della Lunigiana e giocato, in precedenza, a calcio in diverse squadre; tra le sue formazioni anche il Bedonia in Provincia di Parma: a Monti aveva vinto il campionato di seconda categoria, era stato per anni a Terrarossa, Palleronese e da quest’anno al Monzone, e per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute era stato sostituito in panchina nelle ultime partite da Christian Montani. Anche il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, ha espresso il proprio cordoglio e sulla pagina Facebook del Comune, il simbolo di Aulla è da domenica listato a lutto. Purtroppo, c’è anche un altro dettaglio terribile, rappresentato dal fatto che Fabrizio Mancini non ha fatto in tempo a godersi la meritata pensione, della quale avrebbe iniziato a beneficiare dal 31 marzo prossimo, dopo decenni di lavoro al servizio del Comune di Aulla. Lascia la moglie Daniela e la figlia Martina, alle quali si stringe tutta Pallerone e idealmente tutta la Lunigiana. Fabrizio era anche un personaggio attivo della comunità e partecipava a rievocazioni storiche.
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