Il dolore
La cava e i tritoni dubbi sul progetto
Ambientalisti pronti ad approfondire lo studio del Politecnico Contestano la convivenza tra gli anfibi e l’attività estrattiva
MASSA. Gli ambientalisti intervengono sul progetto realizzato dal Comune e dal Politecnico di Milano a Cava Valsora. Lo fanno con una nota scritta firmata da Paolo Panni (Legambiente), Bruno Giampaoli (Italia Nostra), Alberto Grossi (Grig) e Sauro Quadrelli (Cai).
«Cava Valsora - scrivono - è stata fermata anni fa per aver violato le prescrizioni imposte dalla pronuncia di compatibilità ambientale del Parco, in particolare relative alla salvaguardia delle acque, della colonia di tritoni presenti e per aver contravvenuto ad una norma specifica del contratto di affitto comunale che impone che la sospensione o la cessazione dei lavori debba avere il preventivo assenso del comune, pena la caducazione (caducazione ad oggi non perfezionata). Tra il 2015 e il 2016 Parco e Comune avevano negato la richiesta della proroga autorizzativa per il proseguo dell’attività estrattiva in quanto il progetto di variante presentato aveva manifestato limiti e carente attenzione per la salvaguardia delle specie protette. La presenza di una colonia di un centinaio di tritoni, specie endemica e molto rara, aveva sollecitato il consiglio comunale a deliberare l’istituzione di un’oasi dei tritoni per valorizzare questo habitat in alternativa ad un’attività estrattiva che rendeva al comune poco più di 3.000 euro l’anno di canone. Oggi apprendiamo che una docente americana del Politecnico di Milano, sede di Piacenza, nell’ambito di un corso sul recupero ambientale delle cave, ha assegnato a tre studentesse (due orientali e una italiana) una tesi sulla valorizzazione paesaggistica dell’area, tesi che si spingerebbe all’ipotesi di una possibile convivenza tra attività estrattiva e valorizzazione ambientale dell’oasi dei tritoni. L’assessore Berti esulta e con lui i professionisti che prestano quotidianamente la loro opera ai piani estrattivi delle cave della Apuane. In attesa di conoscere e valutare su basi scientifiche il progetto dell’area nel suo complesso (la soprastante cava di Valsora Palazzolo aveva avuto l’onore di ben tre progetti diversi mirati a farne uno spettacolare teatro all’aperto), suggeriamo al Comune di rivolgersi per un parere scientifico alla sezione di zoologia La Specola del Museo di Storia Naturale di Firenze, alla Società Erpetologica Italiana e all’Ispra, ricordando che la docente risulta iscritta alla federazione svizzera degli architetti paesaggistici, associazione che pubblica una prestigiosa rivista bilingue (tedesco e francese) Anthos. Su questa rivista è stato ospitato nel 2016 un articolo sulla distruzione del paesaggio, ovvero sull’attività di cava in Apuane!».
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