Il Tirreno

Così Bonuccelli ha accompagnato il boom apuano

di ALDO ANTOLA
Così Bonuccelli ha accompagnato il boom apuano

Tutto nel segno della mobilità e della Piaggio con nuovi servizi e la passione dello sport 

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Da una stanza di 6 metri per 4 nasce il successo della Bonuccelli Lidio & C. che trasforma il monolocale in un impero con un lavoro che ha seguito passo passo il miracolo economico italiano di uno dei principali protagonisti: il trasporto leggero prima a due ruote passando successivamente a quello a tre e quattro. E naturalmente è il successo prima della bicicletta, poi dei motorini e degli scooter ed infine dell’Ape. In una parola Piaggio. Ed è il successo dovuto al grande impegno, lavoro, sacrificio e unione della dinastia Lidio Bonuccelli & C. di Montignoso, quello dell’unità del gruppo famigliare con figli e nipoti. Quattro generazioni. E prima di raccontare la storia completa vediamo com’è adesso la struttura della Bonuccelli sulla quale sono poggiati i destini di nove famiglie. Tutto nasce da Lidio Bonuccelli, classe 1944, e la sua passione per biciclette e motorini. Inizia come apprendista a 14 anni da Petrocchi a Massa che da pochi anni aveva ottenuto l’esclusiva con la Gilera, poi il servizio militare ed al ritorno si mette in proprio iniziando a riparare biciclette e quello che capita con la fidanzata, e poi diventata moglie, Maria Teresa Antoni che avrà una parte fondamentale nello sviluppo dell’azienda. Arrivano anche tre figli che gradatamente si inseriscono. Luca (50 anni), Andrea (45) e Thomas (33). Luca si unisce con Lina dalla quale avrà Filippo (17), Federico (15) e Sebastian (13), Andrea si sposa con Norina ed arriveranno Michele (19) e Sara (9), mentre Thomas si fidanza con Valentina. Al momento i ragazzi sono tutti studenti, stanno preparando la strada della quarta generazione. Gran capo, figli, nuore e un paio di dipendenti al momento sono la forza lavoro della ditta. «Ma i compiti e le competenze si sono stabiliti col tempo – inizia il racconto Lidio insieme alla nuora Norina – secondo passione, carattere e qualità e dunque sono molto soddisfatto dell’impegno di tutti. Anzi comincio a seguire sempre più dall’alto i ragazzi perché vedo che ora possono camminare con le loro gambe. Siamo una vera squadra. Parlavo di competenze. Norina è cresciuta moltissimo ed ora è praticamente in grado di dirigere tutto visto che si occupa dell’amministrazione, contratti, pagamenti, rapporti con banche e fornitori». Ed arriva il primo intervento della nuora Norina, visto che segue noi senza tralasciare i clienti ed infatti entra una coppia interessata ad un acquisto, però prima completa il discorso del suocero. «All’inizio, avevo 14 anni, eravamo appena fidanzati con Andrea, è stata dura imparare e spesso mi mettevo a piangere quando Lidio mi riprendeva, poi ho capito che era per insegnarmi ed infatti ora mi sento forte. Sarò sempre grata a questa famiglia che mi ha cresciuto come una figlia. Certo ora aumentano le responsabilità ma siamo molto uniti», dice ridendo e andando dai clienti. «Dunque Norina fa certe cose mentre Lina è adatta per completare e farne altre, come seguire i recuperi dei mezzi, i clienti e un altro tipo di fornitori. Intanto Luca a 15 anni aveva lasciato la ragioneria perché si era appassionato all’officina e aveva iniziato ad imparare, ora con la suddivisione dei compiti segue perlopiù il settore gomme, anche quelle delle auto di cui era innamorato. Poi anche Andrea ha iniziato a lavorare in officina presto, a lui non piaceva studiare ma aveva grande passione per i motori, il lavoro». «Per esempio – interviene Norina – questa mattina alle sei voleva venire in officina per riparare un motorino iniziato ieri sera: stai a letto, gli ho detto subito, c’è tempo». Quindi riprende Lidio che dimostra una memoria e lucidità incredibile, questo a dimostrare uno dei motivi del loro successo. «Infine è arrivato in officina anche Thomas, il più giovane, il tecnico dell’officina visto che ha studiato all’Istituto tecnico industriale e quindi si occupa anche di informatica. Ora in azienda ci sono io con i figli, le nuore, una nipote e due operai per un totale di nove persone e dal primo Marzo abbiamo assunto un altro dipendente». Un bel gruppo! Com’è stato possibile una grande crescita partendo dalla riparazione di biciclette?

«Quando ho iniziato da apprendista da Petrocchi, con il quale siamo rimasti in ottimi rapporti con il figlio, dopo pochi mesi avevo capito che avrei guadagnato minimo la stessa cifra lavorando in proprio ma con la possibilità di crescere ed aumentare – continua il racconto Lidio – all’inizio mio padre non era d’accordo, poi vedendo la mia determinazione mi appoggiò e mi costruì lui il primo banco da lavoro in legno. Il successo? Da subito mi sono messo a disposizione dei clienti, specialmente dopo il boom del trasporto leggero, non dimentichiamo i tempi, tutti i tipi di Ape Piaggio, il fantastico mezzo di trasporto per gli edili, i contadini che usavano per andare ai mercati, venditori di latte, vini, oli insomma di tutto e loro quando avevano problemi potevano contare su di me che a tutte le ore correvo in loro soccorso per le riparazioni. Ed i pagamenti erano contanti, immediati perché anche per loro era così. È stata una crescita continua dovuta alla fiducia e all’amicizia che si instaurava. Nel frattempo avevamo anche iniziato la vendita di questi mezzi e la manutenzione che fornivamo faceva il resto. Ed anche in questo c’è Norina che è il cuore dell’azienda, ha in mano tutto, ha entusiasmo, trascina attira simpatia da tutti anche per il suo modo sempre affabile e col sorriso naturale, a lei ci siamo affidati completamente», ci dice mentre Norina non sente impegnata con i clienti, «ma sente la nostra fiducia. Lina, è molto in gamba anche lei, è tuttofare completa in tutto il resto, soprattutto affari esterni, più appassionata al movimento. Ma naturalmente la partenza è stata la base più importante, il contributo di mia moglie Maria Teresa all’inizio, io andavo e riparavo, lei mi aiutava ma si occupava anche di tenere la contabilità, di seguire la casa».

Adesso quella stanza 6 per 4 si è trasformata in un grande stabile con un piano interrato, due per l’officina vera e propria edo un rialzato che fa da esposizione, dove le biciclette e motorini, l’immancabile Vespa, sembrano volare.

Tutto è visibile da molto lontano con la grande vetrata. «Ma l’azienda ora non si occupa solo di meccanica e riparazioni – riprende Norina – ma anche di tutto il resto, della revisione motocicli, autoveicoli e motocarri, della vendita del nuovo (Piaggio, Yamaha, Gilera, Vespa, Aprilia, Honda) e seguiamo anche le vicende sportive di Montignoso, vedi il Trofeo Buffoni, ed anzi a tal proposito teniamo a precisare che siamo consideratissimi dalla Piaggio anche per questo, gli ispettori dicono che siamo il gruppo più importante della Toscana tanto che ci hanno riconosciuto uno dei “Punti Piaggio nazionale del 2018”.

Ed i nostri meccanici tutti gli anni sono chiamati a fare corsi di aggiornamento nella sede centrale». «Ringraziamo la Piaggio che ci ha sempre seguito, anzi spesso ci ha premiati col concorso “I Protagonisti” fra i rivenditori assegnandoci premi viaggio in America e Africa».

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