Attenzione
«Chiamare il Cup? Ho rinunciato»
Nuova disavventura per Bertetetich: «Ho aspettato 20 minuti ed è caduta la linea»
MASSA. Nuova disavventura per Luliano Vita Bertetetich, il pensionato massese che a fine febbraio aveva prenotato una risonanza magnetica ed era stato invitato Usl Toscana Nord-Ovest a Grosseto. Questa volta il 70enne si è trovato a dover fare i conti con il sistema telefonico del Centro unico prenotazioni. Dopo aver rinunciato a effettuare la risonanza presso l’azienda sanitariao, sborsati 150 euro per un esame da privato, Bertetetich ha telefonato al numero verde del Cup per prenotare una visita ortopedica: «Non mi muovo agevolmente e così invece di andare allo sportello ho chiamato» spiega. Ed ecco l’ennesimo disservizio: «Avevo un’attesa di 8 telefonate. Ho aspettato 20 minuti e quando ero il penultimo è caduta la linea. Ho riprovato subito ma mi sono trovato altre 13 telefonate davanti. A questo punto ho rinunciato». A questo punto Bertetetich non può far altro che recarsi di persona al Cup: il 5 marzo prende armi e bagagli e si presenta. «Ho avuto una sorpresa, stranamente positiva» riferisce. Sì perché la visita ortopedica gli è stata assegnata per il giorno successivo: «Memore dell’esperienza con la risonanza, ho subito chiesto all’operatore dove avevano intenzione di spedirmi questa volta. Lui, sorpreso, mi ha risposto che l’avrei fatta al Noa» aggiunge il pensionato. Denunciato l’ennesimo disservizio, dato atto di quello che invece funziona, Bertetetich conclude con un appello: «Chi si rivolge all’azienda sanitaria, soprattutto se anziano, lo fa perrisolvere acciacchi e problemi di salute. Non è giusto dover tribolare e affrontare disservizi, anche per curarci».
(C.C.)
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