Il Tirreno

Lite tra clienti nel bar Due feriti all’ospedale ma nessuna denuncia

Lite tra clienti nel bar Due feriti all’ospedale ma nessuna denuncia

Protagonisti della zuffa un trentenne e una cinquantenne Futili i motivi: entrambi avevano alzato troppo il gomito

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VILLAFRANCA LUNIGIANA. La lite è scoppiata senza alcun motivo tra un uomo (34 anni) e una donna (51) in un bar a Villafranca in Lunigiana. I due, nonostante fossero passate le tre di notte da un pezzo, si trovavano ancora nel locale e continuavano a bere. Come avevano fatto per buona parte della serata. A quanto pare senza neppure considerarsi. Un attimo prima della chiusura è nata la discussione, quando in pratica c’erano solo loro e chi lavorava dietro al bancone dove erano seduti: è stata la donna a insultare l’uomo, a quanto pare perché non le aveva offerto il bicchiere della staffa. Un’offesa pesante, che ha scatenato la reazione di lui. Che ha risposto per le rime, oltraggiando la signora. E per tutta risposta si è preso uno schiaffo a mano aperta sulla guancia.

Da lì non è stato più possibile dividerli, perché entrambi se le sono date di santa ragione. Si tiravano i capelli, si spingevano. Tanto da cadere in terra. Più volte. Con il rischio di battere la testa e di farsi male sul serio. Era quello il timore di chi stava assistendo a quella scena impotente. Fino a che il barista non ha preso il cellulare e ha chiesto l’intervento dei carabinieri. Anche perché la zuffa era piuttosto molesta e si stava per spostare all’esterno: le urla e il rumore dei vetri infranti (hanno rotto alcuni bicchieri) aveva già svegliato qualcuno che abitava nei pressi del locale.

La pattuglia del radiomobile della compagnia di Pontremoli per fortuna si trovava nei pressi del paese e così l’intervento è stato tempestivo: i militari sono arrivati un attimo prima che la situazione degenerasse. La cinquantenne aveva preso una bottiglia e voleva difendersi con quella. Non c’è stato bisogno di arrivare a tanto, però. Perché i carabinieri, nonostante l’alcol che avevano in corpo quei due sono riusciti a farli ragionare. Dividendoli e facendoli parlare. Distanti dall’altro. Quando si sono calmati è stato possibile contattare il 118, che ha inviato due ambulanze per portarli al pronto soccorso. Sono stati medicati (graffi e qualche escoriazione) e dimessi con una prognosi di un paio di giorni.

I due, che non si conoscono tra di loro e che sono incensurati, hanno capito di aver sbagliato. Hanno chiesto a quelli del radiomobile di potersi scusare con l’altro. E così hanno fatto, davanti ai carabinieri. Nessuno di loro presenterà denuncia. E la storia così si può chiudere senza gravi conseguenze per nessuno. Quello più mortificato però era l’uomo, che ha detto di aver perso il controllo perché aveva bevuto più del solito senza accorgersene.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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