Il Tirreno

«Da vent’anni il Fermi rivuole la “sua” palestra»

«Da vent’anni il Fermi rivuole la “sua” palestra»

La Provincia risponde alla Fujiyama: la prima richiesta di liberare i locali  è del 1988. Ma l’associazione sportiva va avanti con la causa giudiziaria

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MASSA. Si appella agli atti la Provincia di Massa Carrara per rispondere a quanto apparsa sul Tirreno nei giorni scorsi riguardo il centro polisportivo Fujiyama di Massa. Continua dunque il botta e risposta tra il presidente della Fujiyama, Carlo Riccardo, e l'ente gestore dei locali di via Pascoli, in una struttura (accanto all’ex provveditorato agli studi) di proprietà di Palzzo ducale.

Secondo la Provincia, la richiesta da parte del liceo scientifico Fermi di rientrare in possesso dei locali di sua competenza, sarebbe «reiterata» nel tempo. È l'ente a ricostruire la storia dei locali, concessi dall'allora preside del liceo Fermi, nel 1983, all'associazione sportiva di cui il signor Carlo è presidente. Spazi, secondo la ricostruzione della Provincia, che cinque anni la concessione vennero reclamati dall'istituto. «La prima lettera del Liceo Fermi alla amministrazione provinciale – scrive in una nota la Provincia - è del 26 gennaio 1988, con la richiesta di “tornare a poter usufruire dei locali del seminterrato” concessi ad “un gruppo sportivo”. Da allora negli anni a seguire si contano almeno altre sei identiche richieste. Prima di giungere agli ultimi capitoli della vicenda la Provincia aveva già intentato la disdetta in almeno 3 occasioni, con comunicazione ufficiale: la prima nel giugno 1988, la seconda nel giugno 1998 e la terza nel dicembre 2002. L’ultima disdetta, quella che ci interessa più da vicino, è del novembre 2014 con riferimento alla scadenza contrattuale al 31.12.2015».

«Nel maggio 2015 la Provincia scrive al Liceo comunicando l’avvenuta disdetta del contratto con l’associazione Fujiyama. Nella lettera si chiede al liceo di comunicare se “l’Istituto scolastico ha necessità di rientrare nella disponibilità dei suddetti locali”. “In caso contrario – precisa la missiva – questa Amministrazione provvederà a concedere gli stessi con le modalità previste dalla normativa vigente”, il che tradotto in linguaggio corrente significa attraverso un avviso pubblico».

Avviso pubblico al quale l'associazione sportiva non intende prendere parte, a causa delle ore limitate – 3 ore settimanali, a fronte delle 54 necessarie, secondo il presidente dell'associazione, per garantire ai 120 atleti che frequentano lo spazio il normale svolgimento delle 6 discipline - che prevede l'avviso. «Il Liceo risponde con tre lettere successive – continua la Provincia - il 5 giugno 2015, il 27 novembre 2015 e l’8 febbraio 2016, richiedendo la disponibilità dei locali. Di questa volontà del Liceo viene informata per lettera Fuji-Yama chiedendo di liberare i locali entro il 31 dicembre del 2015. Successivamente è lo stesso consiglio di Istituto del Liceo a confermare la richiesta con delibera del 21 marzo 2017 con la quale all'unanimità richiede che “la Provincia ripristini la condizione originaria e che pertanto lo spazio sito al piano interrato del Liceo Fermi rientri al più presto nella disponibilità dell’Istituzione scolastica». L'associazione Fujiyama fa sapere che la causa è in corso, e che in tribunale si appellerà alla «giustizia».

Camilla Palagi

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