Sicurezza
Spara e ferisce un automobilista: nei guai
MONTIGNOSO. La vittima stava passando in auto dalle parti di via Acquala, a Montignoso, quando ha sentito uno sparo, il rumore di vetri rotti e qualcosa di caldo che gli colava dal collo. L’uomo era...
MONTIGNOSO. La vittima stava passando in auto dalle parti di via Acquala, a Montignoso, quando ha sentito uno sparo, il rumore di vetri rotti e qualcosa di caldo che gli colava dal collo. L’uomo era stato colpito da un pallino esploso da un fucile da caccia. Per strada non c’era nessuno, soltanto un gruppo di case dove per forza ci doveva essere chi aveva premuto il grilletto. Era il 2010 e ieri c’è stata una delle prime udienze di un processo che vede alla sbarra un cacciatore massese ritenuto essere il responsabile dell’accaduto. A lui sono risaliti gli uomin i della squadra mobile che pochi minuti dopo il ferimento avevano perquisito le abitazioni e avevano trovato le armi (due fucili e tre pistole) che potevano essere responsabili del fatto. Non solo: oltre al padrone di casa era stata fatta la prova del guanto anche al figlio minorenne (ancora non ha compiuto i 18 anni) e così era stata attivata la procura dei minori di Genova (per questo motivo non scriviamo il nome dell’imputato).
Ieri sono stati gli agenti della mob ile che hanno compiuto l’indagine a spiegare al giudice Alice Serra come avevano fatto a risalire al responsabile e poi a indagarlo con l’accusa di lesioni. Sono state le prove della balistica a dimostarre che soltanto dalla casa del cacciatore poteva partire lo sparo che ha raggiunto la macchina. L’automobilista passava di lì per caso, non ha mai rischiato la vita perché il pallino lo ha ferito in maniera non grave. Però si è preso un bello spavento, anche perché essendo inverno e quasi ora di cena c’era buio in via Acquala. L’imputato comunque continua a professarsi innocente: «Non sono stato io a sparare».
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